Giornata mondiale dell'okapi
18 ottobre 2023
Il 10 agosto è la Giornata Mondiale del Leone e mi ha colto di sorpresa.
Tenere conto delle tante Giornate nazionali e internazionali dedicate agli animali, all’ambiente, ai libri, all’amicizia e alle mila e mila altre cose, compresa quella che celebra i calzini spaiati non è facile, infatti me la stavo perdendo, complice l’attenzione ancora concentrata sulla Giornata Mondiale del Gatto appena trascorsa.
Quindi oggi leoni, ne abbiamo? Certo che si, perlomeno abbiamo un work in progress dedicato proprio a loro. E’ un acrilico su carta, che conto di finire non appena il termometro scenderà sotto i 30° lasciandomi un poco di respiro. Lo so, abbiamo avuto estati più calde e per periodi molto più prolungati, ma quest’anno il mio andamento è… lento. Chi ha fretta sorpassi, io me la prendo calma.
Tornando ai leoni, questa Giornata è una ricorrenza importante, e il WWF Italia ce lo ricorda nell’articolo che ho linkato più sopra.
Un nuovo progetto. Il tempo ci ricorda che è pieno inverno e quali soggetti migliori di queste piccole renne delle isole Svalbard, nel Mar Glaciale Artico?
Questo è giusto il primo schizzo a matita su cartoncino.
So già che non potrò lavorarci costantemente, ma cercherò di completarlo per il prossimo autunno. Ripetete con me: Forza, Fede, Fermezza e Fiducia!
Come scrivevo qualche tempo fa, non mi stancherò mai di dipingere delfini. Mi ha fatto quindi molto piacere la richiesta di Marianna dalla provincia di Bergamo: un delfino che salta, destinato a diventare un regalo di Natale hand made.
Le dimensioni erano medio-piccole e per fortuna nel mio ‘deposito sassi’ avevo qualcosa di adatto. Dei tre candidati, la scelta è caduta sul sasso in alto a destra, che era anche il mio preferito.
Quel sasso mi permetteva di dare tridimensionalità al dipinto, era un sasso ‘interessante’ e non vedevo l’ora di iniziare il lavoro.
Qui sotto potete vedere la prima stesura del colore.
Queste foto invece sono prese da angolazioni diverse, per mostrare il retro e la visione dall’alto del delfino completato.
Marianna mi ha scritto tramite il modulo Contattami! e, anche se mancavano pochi giorni a Natale, sono riuscita a completare il dipinto e a spedirlo per tempo, grazie anche a Poste Italiane che ha consegnato puntualmente, strano ma vero.
Altrettanto strano che le circostanze mi abbiano aiutato, di solito con le richieste dell’ultimo minuto tutto sembra andare storto, invece ogni cosa si è incastrata alla perfezione, lasciandomi addirittura qualche giorno libero da altri impegni per lavorare in tranquillità. Questo è un delfino porta fortuna!
Questa tigre è l’ultimo dipinto del 2015 e chiude l’anno in bellezza.
Un lavoro su commissione, ispirato a un sogno, che è stato molto impegnativo nella fase di.. pre-produzione, se vogliamo chiamarla così.
Non era chiaro infatti di quale animale onirico si trattasse: orso, leone, pantera.. C’è voluta una lunga indagine e la persona che mi ha commissionato il dipinto ha dovuto sottostare gioco forza a un interrogatorio serrato. Solo dopo un attento esame degli indizi siamo arrivati a questa tigre.
Tra parentesi, si fa presto a dire tigre, ma ci sono ben 9 sottospecie – di cui tre purtroppo estinte – di Panthera tigris Linnaeus e, se avessi voluto essere veramente pignola, questo dipinto non sarebbe stato ancora iniziato.
Tigre - work in progress
Quindi, questa è una tigre, forse una Tigre del Bengala, collocata non nella penisola indiana dove di solito vive, ma sdraiata sulla statua del Buddha nel controverso tempio buddista di Wat Pa Luang Ta Bua in Thailandia, libera da collare e catene.
Gli entelli sono una mia arbitraria aggiunta, dal momento che si, nel viaggio onirico erano presenti anche dei non ben identificati ‘animalini’ mentre Titti è il nome scelto per lei dalla mia committente e sua attuale proprietaria. Si tratta di un sogno, e nei sogni tutto può accadere..
Il Falcone - Falco sghignazzante
Herpetotheres cachinnans: IUCN Red List
Meno 12!
Prosegue il countdown verso la fatidica data del 21 dicembre con il Calendario della Profezia e il secondo animale guida dell’Oroscopo Maya, il Falcone, segno a cui appartengono i nati nel periodo che va dall’8 febbraio all’8 marzo.
Per rappresentare questo segno ho scelto di dipingere il Falco sghignazzante o Laughing falcon, un uccello rapace unico rappresentante del genere Herpetotheres. Il suo areale di distribuzione è ampio e comprende gli stati dell’America centrale e dell’America del sud, dal Messico fino al Cile.
Il falco sghignazzante deve il suo nome alla particolarità del suo canto. Le popolazioni indigene chiamano questo rapace Acauã, un termine onomatopeico derivato dai suoi richiami che ricordano il suono delle grida e delle risate umane, quasi maniacali e un poco inquietanti, spesso eseguiti in coppia con tempi e toni diversi.
Il canto dell'Acauã al tramonto è tipico e fa parte della colonna sonora dei tropici americani, fatta di una varietà quasi infinita di richiami, grida, borbottii, gracidii, schiocchi e fruscii che testimoniano la sua insostituibile biodiversità.
L'Acauã è chiamato localmente anche Cauan, Acanã, Macaá, Macaná, Macaguá o Uacauã, mentre per i Guarani diventa Maranguá o Macucanga, ed è ritenuto dagli indigeni un uccello protettore perché attacca e divora i serpenti. Nel folklore amazzonico è visto anche come un messaggero, portatore di buoni auspici o cattivi presagi a seconda delle diverse regioni.
E’ credenza comune che le grida degli Acauã preannuncino l'arrivo di estranei o la morte di qualcuno, ma anche segno di fortuna e prosperità, così come avviene in altre tradizioni popolari per i gufi e le civette.
Non poteva mancare un collegamento con il demonio, questo falcone è chiamato anche uira o jeropari, che significa demone: nel periodo di cova si ritiene che le sue uova vengono deposte in luoghi particolari, guarda caso quelli preferiti dal diavolo.
In alcune aree del Messico la tradizione vuole che il canto di questa specie annunci l’arrivo di piogge intense. Nel Brasile nord-orientale se l'acauã canta da un albero rinsecchito significa che l'anno sarà siccitoso, se invece canta da un albero vivo e rigoglioso è segno dell’arrivo di un inverno mite nell'entroterra, con pioggia in giusta quantità e la promessa di un buon raccolto.
La popolazione complessiva del Falco sghignazzante in questi ultimi anni, secondo i dati raccolti dalla IUCN Red List, è diminuita drasticamente a livello locale, anche se è ancora comune in molte aree, rappresentata dalle tre sottospecie conosciute:
- Herpetotheres cachinnans chapmani dalle Lowlands del Messico settentrionale all'Honduras;
- Herpetotheres cachinnans (cachinnans o fulvescens) dal Nicaragua alla Colombia, Guyana, Perù e Brasile centrale;
- Herpetotheres cachinnans queribundus in Bolivia e Brasile orientale, dal Paraguay al settore nord dell'Argentina.
Il nostro Acauã è al vertice della catena alimentare, è un uccello predatore e si nutre principalmente di serpenti, anche velenosi come i letali serpenti corallo, lucertole, piccoli roditori, pipistrelli e millepiedi.
Non dimentichiamoci che questi ultimi sono una preda piuttosto.. impegnativa in centro e sud America. Tanto per fare un esempio, la Scolopendra gigantea, conosciuta come Centopiedi gigante dell’Amazzonia, è carnivora, aggressiva, dotata di un veleno neurotossico che la rende estremamente velenosa oltre che enorme: questo Centopiedi è uno degli insetti più grandi al mondo con i suoi 30 cm di lunghezza.
Arte Pre-colombiana, costa centrale del Perù, ca. 1000 CE.
Vaso in terracotta con manico: falcone che divora un serpente.
Ex-private Dodge Collection, CO.
L’Acauã sa il fatto suo, non lasciamoci intimorire dalle leggende sul suo conto, ne tantomeno dal suo richiamo in apparenza lugubre.
Oggi è il nostro animale guida e ci sta conducendo in questo conto alla rovescia a incontrare il nostro destino, sempre più vicini al tredicesimo e ultimo giorno e al compiersi della Profezia Maya.
Cebus capucinus: Catalogue of Life
Vi sarete chiesti dove eravamo finite, Bò ed io.
Forse un anno sabbatico lontano dalla Blogsfera? Non esattamente, in realtà non ci siamo mai allontanate e anche se abbiamo disertato molti degli appuntamenti a cui vi avevamo abituati su questo blog, siamo rimaste nei paraggi, in altre faccende affaccendate.
Ora però è tempo di tornare, anche perché forse da qui a pochi giorni non ci sarà più tempo.. O forse il tempo acquisterà una qualità completamente diversa. In ogni caso la data del 21 dicembre, giorno in cui si compirà o dovrebbe compiersi la Profezia Maya, è vicinissima.
Qualunque evento si verifichi e qualsiasi cosa succeda, a partire da oggi sfoglieremo insieme una sorta di Calendario della Profezia accompagnati dagli animali guida dell’Oroscopo Maya: chi meglio di loro è più adatto a condurci giorno dopo giorno fino ad arrivare al tredicesimo, fatidico e forse ultimo?
Scimmia urlatrice messicana
Alouatta pigra: IUCN Red List
Non è stato facile rintracciare gli animali guida degli antichi Maya, tutte le informazioni storicamente documentate quali simboli, immagini, glifi e quant’altro provenienti da fonti attendibili sono mescolate ad altre, imprecise o più spesso inventate.
Ho ricostruito questo Zodiaco su sasso tenendo presente quali sono le specie realmente viventi nell’area dell’America Centrale (molte di queste sono a rischio di estinzione) e che presumibilmente furono scelte come modello dai Maya per rappresentare gli animali simbolo del loro Zodiaco.
Lo Zodiaco Maya
Questo zodiaco rock painting comprende 13 animali, scopri quale è il tuo animale guida!
• BATZ KIMIL - la Scimmia (11 gennaio - 7 febbraio)
• COZ - il Falcone (8 febbraio - 8 marzo)
• BALAM - il Giaguaro (9 marzo - 5 aprile)
• PEK - il Cane (6 aprile - 3 maggio)
• KAN - il Serpente (4 maggio - 31 maggio)
• Lepre (1 giugno - 28 giugno)
• Tartaruga (29 giugno - 26 luglio)
• Pipistrello (27 luglio - 23 agosto)
• Scorpione (24 agosto - 20 settembre)
• Cervo (21 settembre - 18 ottobre)
• Civetta (19 ottobre - 15 novembre)
• Pavone (16 novembre - 13 dicembre)
• Lucertola (14 dicembre - 10 gennaio)
Puoi trovare gli animali guida dell’Oroscopo Maya nel mio Etsy shop e se non trovi il tuo animale guida scrivimi dal modulo Contattami in questo blog.
A Precolumbian Portfolio©Justin Kerr - Archive
Ammetto di essermi presa qualche licenza artistico-scientifica, perché alcuni animali nello Zodiaco Maya variano a seconda degli autori dei diversi articoli, portali, blog eccetera che ho consultato o non sono presenti in centro America e in Messico in particolare.
Nel caso del Cebo cappuccino, questa scimmia a mio avviso meritava di essere ritratta, anche se in realtà è solo una vicina di casa della Scimmia urlatrice messicana, o Alouatta, residente a pieno titolo e.. ugola!
Al prossimo post e al prossimo animale guida.
Mi è stato chiesto se potevo dipingere un piccolo sasso con dei piccoli pesci. Pesciolini gialli. Gialli gialli.
Penso che questi andranno bene, sono pesci angelo.
Saranno parenti di Mobu? Perché, sapete, il mondo è piccolo, che sia sommerso o meno..
Gli ultimi giorni di gennaio sono per tradizione i giorni più freddi dell’inverno, quando neve e ghiaccio imprigionano la terra.
Nella antica tradizione cinese si descrive la volpe come esperta nel camminare sul ghiaccio. La sua prudenza è proverbiale, con le sue orecchie tese a percepire ogni scricchiolio e la sua capacità di trovare i punti più sicuri per attraversare. Nessuna vecchia volpe si bagnerà mai la coda attraversando un torrente ghiacciato.
Nel Libro dei Mutamenti questa capacità è citata nel segno Ue Tsi – Prima del compimento, dove l’Oracolo ammonisce di fare attenzione e non comportarsi come giovani volpi che per troppa sicurezza e inesperienza finiscono per bagnarsi la coda prima della fine della traversata.
Anche in Europa la volpe era conosciuta per la sua cautela, e nessuno si sarebbe mai azzardato ad attraversare il ghiaccio senza prima averlo visto fare a una volpe.
Un antico proverbio scozzese recita:
“Quando la festa di Imbolc è passata, la volpe non darebbe credito nemmeno alla sua coda sul ghiaccio”
Imbolc, o Brighid coincide con il 1°febbraio, il punto mediano tra il solstizio d’inverno e l’equinozio di primavera, ed è una festa della tradizione celtica che celebra la luce. Luce che aumenta all’avvicinarsi della primavera. Luce, sole, calore. Il ghiaccio si assottiglia e Sionnach la Volpe saggiamente non si azzarda a sfiorarlo nemmeno con la coda.
Ancora un sasso invernale per questo gennaio grigio e freddo. Questa volta ho deciso di dedicarmi ai rapaci notturni e perdonatemi se ho avuto la sfacciataggine di rivolgermi ad uno dei grandi della pittura naturalistica.
Questo andrà tutto a mio discapito, ma è giusto che pubblichi la mia copia e la riproduzione dell’autore che ha ispirato la mia Civetta, oltre ad altri suoi meravigliosi lavori.
Robert Bateman è uno dei miei Maestri e ogni suo lavoro rende il mondo migliore.
Plowed field and snowy owl
Burrowing owl
Aggiornamento: 31 agosto 2017
La mia civetta è volata verso.. gli Stati Uniti!
Grazie a Brian, destinazione Ohio.
Un incontro inaspettato, durante una passeggiata in un pomeriggio invernale. Questo dipinto è stato immaginato così, come la visione elusiva di un daino nella cornice del bosco. Non è un incontro accaduto realmente e l’ho intitolato Suggestioni d’inverno.
Per il primo dipinto del nuovo anno il sasso che ho scelto si è rivelato un sasso difficile, e la realizzazione lo è stata altrettanto.
La superficie è molto liscia, l’ho preparata con una base di gesso acrilico ma nonostante questo è stato complicato stendere il colore. Il naso, o meglio il muso, mi ha fatto impazzire un pomeriggio intero e considerate che ho lavorato su dimensioni abbastanza piccole.
Ecco qui comunque il mio daino, e perdonate la qualità delle foto, è quanto di meglio ho potuto fare in questo pomeriggio grigio.
Buon Nuovo Anno, che sia ricco di abbondanza. Buona Befana, spero che abbia lasciato la vostra calza colma di buone cose.
Al prossimo sasso!
Aggiornamento: 5 dicembre 2017
Il mio daino ora è in California. Un lungo viaggio oltre oceano, ma tutto è andato bene. Grazie a Gretchen e al suo feedback a cinque stelle: “Beautiful and just as expected.”
Pettirosso, dipinto originale
acrilico su sasso – rock painting
Piccolo post di auguri, a tutti i naviganti erranti o stanziali..
Buon Natale!