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lunedì 10 agosto 2020

WIP: Leoni


Il 10 agosto è la Giornata Mondiale del Leone e mi ha colto di sorpresa.

Tenere conto delle tante Giornate nazionali e internazionali dedicate agli animali, all’ambiente, ai libri, all’amicizia e alle mila e mila altre cose, compresa quella che celebra i calzini spaiati non è facile, infatti me la stavo perdendo, complice l’attenzione ancora concentrata sulla Giornata Mondiale del Gatto appena trascorsa.

Quindi oggi leoni, ne abbiamo? Certo che si, perlomeno abbiamo un work in progress dedicato proprio a loro. E’ un acrilico su carta, che conto di finire non appena il termometro scenderà sotto i 30° lasciandomi un poco di respiro. Lo so, abbiamo avuto estati più calde e per periodi molto più prolungati, ma quest’anno il mio andamento è… lento. Chi ha fretta sorpassi, io me la prendo calma.

Tornando ai leoni, questa Giornata è una ricorrenza importante, e il WWF Italia ce lo ricorda nell’articolo che ho linkato più sopra.

domenica 15 dicembre 2019

Woodland: Red Deer


Il primo digital artwork del progetto Woodland è completato e non mi resta che attendere le prove di stampa per presentarvi i poster e le card non appena pronti. Ecco a voi le tre versioni di Red Deer, ognuna con un background e bordi differenti: dorato, foglie e stile vittoriano.







Sto già lavorando ai prossimi soggetti, e vi anticipo che sono un altro cervo, un alce e dei gufi. Non finisce qui, sto pensando infatti a un altro progetto, questa volta dedicato all’Africa.

domenica 1 settembre 2019

Due simpatici bricconi




E’ settembre, già settembre, e con oggi ha inizio anche l’autunno meteorologico. Questo periodo dell’anno, quando l’estate ancora indugia e l’autunno ne prende il posto, a volte con irruenza, è tra i miei preferiti.

Finora non avevo ancora presentato questo dipinto su sasso, quindi quale occasione migliore di oggi per festeggiare l’autunno in compagnia di questi due simpatici bricconi?
Sono due procioni, più comunemente conosciuti come orsetti lavatori, ed erano proprio in questo sasso, non avrei potuto dipingerci niente di diverso.

Questo dipinto rock painting è ancora disponibile nel mio negozio Etsy.












venerdì 23 febbraio 2018

WIP: le renne delle isole Svalbard

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Un nuovo progetto. Il tempo ci ricorda che è pieno inverno e quali soggetti migliori di queste piccole renne delle isole Svalbard, nel Mar Glaciale Artico?
Questo è giusto il primo schizzo a matita su cartoncino.

So già che non potrò lavorarci costantemente, ma cercherò di completarlo per il prossimo autunno. Ripetete con me: Forza, Fede, Fermezza e Fiducia!

giovedì 28 dicembre 2017

Delfino rock painting

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Come scrivevo qualche tempo fa, non mi stancherò mai di dipingere delfini. Mi ha fatto quindi molto piacere la richiesta di Marianna dalla provincia di Bergamo: un delfino che salta, destinato a diventare un regalo di Natale hand made.

Le dimensioni erano medio-piccole e per fortuna nel mio ‘deposito sassi’ avevo qualcosa di adatto. Dei tre candidati, la scelta è caduta sul sasso in alto a destra, che era anche il mio preferito.

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Quel sasso mi permetteva di dare tridimensionalità al dipinto, era un sasso ‘interessante’ e non vedevo l’ora di iniziare il lavoro.

Qui sotto potete vedere la prima stesura del colore.

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Queste foto invece sono prese da angolazioni diverse, per mostrare il retro e la visione dall’alto del delfino completato.

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Marianna mi ha scritto tramite il modulo Contattami! e, anche se mancavano pochi giorni a Natale, sono riuscita a completare il dipinto e a spedirlo per tempo, grazie anche a Poste Italiane che ha consegnato puntualmente, strano ma vero.

Altrettanto strano che le circostanze mi abbiano aiutato, di solito con le richieste dell’ultimo minuto tutto sembra andare storto, invece ogni cosa si è incastrata alla perfezione, lasciandomi addirittura qualche giorno libero da altri impegni per lavorare in tranquillità. Questo è un delfino porta fortuna!

giovedì 31 dicembre 2015

La tigre e il sogno

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Questa tigre è l’ultimo dipinto del 2015 e chiude l’anno in bellezza.

Un lavoro su commissione, ispirato a un sogno, che è stato molto impegnativo nella fase di.. pre-produzione, se vogliamo chiamarla così.

Non era chiaro infatti di quale animale onirico si trattasse: orso, leone, pantera.. C’è voluta una lunga indagine e la persona che mi ha commissionato il dipinto ha dovuto sottostare gioco forza a un interrogatorio serrato. Solo dopo un attento esame degli indizi siamo arrivati a questa tigre. 

Tra parentesi, si fa presto a dire tigre, ma ci sono ben 9 sottospecie – di cui tre purtroppo estinte – di Panthera tigris Linnaeus e, se avessi voluto essere veramente pignola, questo dipinto non sarebbe stato ancora iniziato.


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Tigre - work in progress

Quindi, questa è una tigre, forse una Tigre del Bengala, collocata non nella penisola indiana dove di solito vive, ma sdraiata sulla statua del Buddha nel controverso tempio buddista di Wat Pa Luang Ta Bua in Thailandia, libera da collare e catene.

Gli entelli sono una mia arbitraria aggiunta, dal momento che si, nel viaggio onirico erano presenti anche dei non ben identificati ‘animalini’ mentre Titti è il nome scelto per lei dalla mia committente e sua attuale proprietaria. Si tratta di un sogno, e nei sogni tutto può accadere..

martedì 24 dicembre 2013

Le renne nella neve


Renne frame

Manca poco ormai a Natale, quindi.. Fuori le renne!
Un piccolo lavoro, quasi uno studio, con una tavolozza di colori freddi: tecnica mista su carta, acrilico e pastelli acquerellabili.

Un soggetto di ispirazione nordica, ideale per questo periodo di feste e poi.. il Grande Nord è il Grande Nord, non affascina anche voi?

Avevo in mente di ritrarre una renna più famosa, ma riuscire ad avvicinare Rudolph si è rivelato più difficile del previsto. Per fortuna ho incontrato queste e, anche se non sono le renne ‘ufficiali’ di Babbo Natale, ho chiesto a loro di portarvi i miei migliori auguri. Quindi.. Buon Natale!

Aggiornamento: dicembre 2017
Ho preparato alcuni allestimenti virtuali per darvi l’idea di come può apparire il dipinto una volta incorniciato con soluzioni diverse.

Aggiornamento: 26 novembre 2019
Le renne sognano vacanze in.. Arizona? Sembra proprio di si, e Lyn da Holbrook AZ mi fa sapere che sono molto felici insieme, Rudolph compreso..



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lunedì 10 dicembre 2012

La Profezia Maya e il Falcone

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Il Falcone - Falco sghignazzante

Herpetotheres cachinnans: IUCN Red List


Meno 12!

Prosegue il countdown verso la fatidica data del 21 dicembre con il Calendario della Profezia e il secondo animale guida dell’Oroscopo Maya, il Falcone, segno a cui appartengono i nati nel periodo che va dall’8 febbraio all’8 marzo.

Per rappresentare questo segno ho scelto di dipingere il Falco sghignazzante o Laughing falcon, un uccello rapace unico rappresentante del genere Herpetotheres. Il suo areale di distribuzione è ampio e comprende gli stati dell’America centrale e dell’America del sud, dal Messico fino al Cile.

Il falco sghignazzante deve il suo nome alla particolarità del suo canto. Le popolazioni indigene chiamano questo rapace Acauã, un termine onomatopeico derivato dai suoi richiami che ricordano il suono delle grida e delle risate umane, quasi maniacali e un poco inquietanti, spesso eseguiti in coppia con tempi e toni diversi.

Il canto dell'Acauã al tramonto è tipico e fa parte della colonna sonora dei tropici americani, fatta di una varietà quasi infinita di richiami, grida, borbottii, gracidii, schiocchi e fruscii che testimoniano la sua insostituibile biodiversità.

L'Acauã è chiamato localmente anche Cauan, Acanã, Macaá, Macaná, Macaguá o Uacauã, mentre per i Guarani diventa Maranguá o Macucanga, ed è ritenuto dagli indigeni un uccello protettore perché attacca e divora i serpenti. Nel folklore amazzonico è visto anche come un messaggero, portatore di buoni auspici o cattivi presagi a seconda delle diverse regioni.

E’ credenza comune che le grida degli Acauã preannuncino l'arrivo di estranei o la morte di qualcuno, ma anche segno di fortuna e prosperità, così come avviene in altre tradizioni popolari per i gufi e le civette.

Non poteva mancare un collegamento con il demonio, questo falcone è chiamato anche uira o jeropari, che significa demone: nel periodo di cova si ritiene che le sue uova vengono deposte in luoghi particolari, guarda caso quelli preferiti dal diavolo.

In alcune aree del Messico la tradizione vuole che il canto di questa specie annunci l’arrivo di piogge intense. Nel Brasile nord-orientale se l'acauã canta da un albero rinsecchito significa che l'anno sarà siccitoso, se invece canta da un albero vivo e rigoglioso è segno dell’arrivo di un inverno mite nell'entroterra, con pioggia in giusta quantità e la promessa di un buon raccolto.

La popolazione complessiva del Falco sghignazzante in questi ultimi anni, secondo i dati raccolti dalla IUCN Red List, è diminuita drasticamente a livello locale, anche se è ancora comune in molte aree, rappresentata dalle tre sottospecie conosciute:

- Herpetotheres cachinnans chapmani dalle Lowlands del Messico settentrionale all'Honduras;

- Herpetotheres cachinnans (cachinnans o fulvescens) dal Nicaragua alla Colombia, Guyana, Perù e Brasile centrale;

- Herpetotheres cachinnans queribundus in Bolivia e Brasile orientale, dal Paraguay al settore nord dell'Argentina.

Il nostro Acauã è al vertice della catena alimentare, è un uccello predatore e si nutre principalmente di serpenti, anche velenosi come i letali serpenti corallo, lucertole, piccoli roditori, pipistrelli e millepiedi.

Non dimentichiamoci che questi ultimi sono una preda piuttosto.. impegnativa in centro e sud America. Tanto per fare un esempio, la Scolopendra gigantea, conosciuta come Centopiedi gigante dell’Amazzonia, è carnivora, aggressiva, dotata di un veleno neurotossico che la rende estremamente velenosa oltre che enorme: questo Centopiedi è uno degli insetti più grandi al mondo con i suoi 30 cm di lunghezza.


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Arte Pre-colombiana, costa centrale del Perù, ca. 1000 CE.

Vaso in terracotta con manico: falcone che divora un serpente.

Ex-private Dodge Collection, CO.


L’Acauã sa il fatto suo, non lasciamoci intimorire dalle leggende sul suo conto, ne tantomeno dal suo richiamo in apparenza lugubre.

Oggi è il nostro animale guida e ci sta conducendo in questo conto alla rovescia a incontrare il nostro destino, sempre più vicini al tredicesimo e ultimo giorno e al compiersi della Profezia Maya.


domenica 9 dicembre 2012

La Profezia Maya e la Scimmia


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La Scimmia - Cebo cappuccino

Cebus capucinus: Catalogue of Life


Vi sarete chiesti dove eravamo finite, Bò ed io.
Forse un anno sabbatico lontano dalla Blogsfera? Non esattamente, in realtà non ci siamo mai allontanate e anche se abbiamo disertato molti degli appuntamenti a cui vi avevamo abituati su questo blog, siamo rimaste nei paraggi, in altre faccende affaccendate.

Ora però è tempo di tornare, anche perché forse da qui a pochi giorni non ci sarà più tempo.. O forse il tempo acquisterà una qualità completamente diversa. In ogni caso la data del 21 dicembre, giorno in cui si compirà o dovrebbe compiersi la Profezia Maya, è vicinissima.

Qualunque evento si verifichi e qualsiasi cosa succeda, a partire da oggi sfoglieremo insieme una sorta di Calendario della Profezia accompagnati dagli animali guida dell’Oroscopo Maya: chi meglio di loro è più adatto a condurci giorno dopo giorno fino ad arrivare al tredicesimo, fatidico e forse ultimo?


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La Scimmia – Alouatta

Scimmia urlatrice messicana
Alouatta pigra: IUCN Red List


Non è stato facile rintracciare gli animali guida degli antichi Maya, tutte le informazioni storicamente documentate quali simboli, immagini, glifi e quant’altro provenienti da fonti attendibili sono mescolate ad altre, imprecise o più spesso inventate.

Ho ricostruito questo Zodiaco su sasso tenendo presente quali sono le specie realmente viventi nell’area dell’America Centrale (molte di queste sono a rischio di estinzione) e che presumibilmente furono scelte come modello dai Maya per rappresentare gli animali simbolo del loro Zodiaco.

Lo Zodiaco Maya

Questo zodiaco rock painting comprende 13 animali, scopri quale è il tuo animale guida!

• BATZ KIMIL - la Scimmia  (11 gennaio - 7 febbraio)
• COZ - il Falcone (8 febbraio - 8 marzo) 
• BALAM -  il Giaguaro (9 marzo - 5 aprile) 
• PEK -  il Cane (6 aprile - 3 maggio) 
• KAN - il Serpente (4 maggio - 31 maggio) 
• Lepre (1 giugno - 28 giugno) 
• Tartaruga (29 giugno - 26 luglio) 
• Pipistrello (27 luglio - 23 agosto) 
• Scorpione (24 agosto - 20 settembre) 
• Cervo (21 settembre - 18 ottobre) 
• Civetta (19 ottobre - 15 novembre) 
• Pavone (16 novembre - 13 dicembre) 
• Lucertola (14 dicembre - 10 gennaio) 

Puoi trovare gli animali guida dell’Oroscopo Maya nel mio Etsy shop e se non trovi il tuo animale guida scrivimi dal modulo Contattami in questo blog.


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Sonaglio/fischietto Jaina in terracotta
Maya - Scimmia ragno

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Scultura Azteca - Scimmia

A Precolumbian Portfolio©Justin Kerr - Archive


Ammetto di essermi presa qualche licenza artistico-scientifica, perché alcuni animali nello Zodiaco Maya variano a seconda degli autori dei diversi articoli, portali, blog eccetera che ho consultato o non sono presenti in centro America e in Messico in particolare.

Nel caso del Cebo cappuccino, questa scimmia a mio avviso meritava di essere ritratta, anche se in realtà è solo una vicina di casa della Scimmia urlatrice messicana, o Alouatta, residente a pieno titolo e.. ugola!

Al prossimo post e al prossimo animale guida.



domenica 5 giugno 2011

Il cigno nero



Nell’Europa del ‘700 i cigni neri non erano conosciuti, era anzi ritenuta impossibile la loro esistenza: i cigni sono bianchi, candidi, ecchediamine, non si è mai visto un cigno nero!
Eppure il Cygnus atratus, in barba alle certezze del vecchio continente, ha dato inconfutabile prova della sua esistenza, era  solamente necessario scoprire un continente nuovo, l’Australia, per avere il piacere di osservarlo.

Un evento ritenuto improbabile e che, guarda caso, si è puntualmente verificato. Così il Cigno nero è anche l’evento inaspettato che diventa titolo e metafora per Nassim Nicholas Taleb, di professione saggista, empirista, operatore di borsa e filosofo nel suo saggio “Il Cigno nero”.

Ultimamente ne ho incontrati parecchi, di cigni neri con la C maiuscola, ed il minimo che potessi fare era  immortalarne uno sulla tela. La foto non è riuscita nel migliore dei modi, scattata praticamente all’alba pochi secondi prima di chiudere l’imballaggio, con un treno che mi aspettava per condurmi a Roma.

Un viaggio un poco avventuroso, tra stazioni, autobus e taxi, eppure il mio compagno 50 x 80 ed io alla fine siamo giunti sani e salvi.
Se  siete incuriositi  e volete saperne di più su Cigni neri, curve a campana e sul perché faccia male correre dietro ai treni,  questo è il saggio di Taleb:

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Il seguito di questa storia ha a che fare con i conigli bianchi, dovrete però aspettare la prossima puntata!

domenica 6 febbraio 2011

I pesciolini gialli

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Mi è stato chiesto se potevo dipingere un piccolo sasso con dei piccoli pesci. Pesciolini gialli. Gialli gialli.

Penso che questi andranno bene, sono pesci angelo.

Saranno parenti di Mobu? Perché, sapete, il mondo è piccolo, che sia sommerso o meno..

lunedì 31 gennaio 2011

Sionnach la Volpe

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Gli ultimi giorni di gennaio sono per tradizione i giorni più freddi dell’inverno, quando neve e ghiaccio imprigionano la terra.

Nella antica tradizione cinese si descrive la volpe come esperta nel camminare sul ghiaccio. La sua prudenza è proverbiale, con le sue orecchie tese a percepire ogni scricchiolio e la sua capacità di trovare i punti più sicuri per attraversare. Nessuna  vecchia volpe si bagnerà mai la coda attraversando un torrente ghiacciato.

Nel Libro dei Mutamenti questa capacità è citata nel segno Ue Tsi – Prima del compimento, dove l’Oracolo ammonisce di fare attenzione e non comportarsi come giovani volpi che per troppa sicurezza e inesperienza finiscono per bagnarsi la coda prima della fine della traversata.

Anche in Europa la volpe era conosciuta per la sua cautela, e nessuno si sarebbe mai azzardato ad attraversare il ghiaccio senza prima averlo visto fare a una volpe.

Un antico proverbio scozzese recita:

“Quando la festa di Imbolc è passata, la volpe non darebbe credito  nemmeno alla sua coda sul ghiaccio”

Imbolc, o Brighid coincide con il 1°febbraio, il punto mediano tra il solstizio d’inverno e l’equinozio di primavera, ed è una festa della tradizione celtica che celebra la luce. Luce che aumenta all’avvicinarsi della primavera. Luce, sole, calore. Il ghiaccio si assottiglia e Sionnach la Volpe saggiamente non si azzarda a sfiorarlo nemmeno con la coda.


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domenica 23 gennaio 2011

Civetta

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Ancora un sasso invernale per questo gennaio grigio e freddo. Questa volta ho deciso di dedicarmi ai rapaci notturni e perdonatemi se ho avuto la sfacciataggine di rivolgermi ad uno dei grandi della pittura naturalistica.

Questo andrà tutto a mio discapito, ma è giusto che pubblichi la mia copia e la riproduzione dell’autore che ha ispirato la mia Civetta, oltre ad altri suoi meravigliosi lavori.

Robert Bateman è uno dei miei Maestri e ogni suo lavoro rende il mondo migliore. 

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Mossy branches

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Plowed field and snowy owl

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Burrowing owl

Aggiornamento: 31 agosto 2017

La mia civetta è volata verso.. gli Stati Uniti!
Grazie a Brian, destinazione Ohio.



giovedì 6 gennaio 2011

Suggestioni d’inverno

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Un incontro inaspettato, durante una passeggiata in un pomeriggio invernale. Questo dipinto è stato immaginato così, come la visione elusiva di un daino nella cornice del bosco. Non è un incontro accaduto realmente e l’ho intitolato Suggestioni d’inverno.

Per il primo dipinto del nuovo anno il sasso che ho scelto si è rivelato un sasso difficile, e la realizzazione lo è stata altrettanto.

La superficie è molto liscia, l’ho preparata con una base di gesso acrilico ma nonostante questo è stato complicato stendere il colore. Il naso, o meglio il muso, mi ha fatto impazzire un pomeriggio intero e considerate che ho lavorato su dimensioni abbastanza piccole.

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Ecco qui comunque il mio daino, e perdonate la qualità delle foto, è quanto di meglio ho potuto fare in questo pomeriggio grigio.

Buon Nuovo Anno, che sia ricco di abbondanza. Buona Befana, spero che abbia lasciato la vostra calza colma di buone cose.

Al prossimo sasso!

Aggiornamento: 5 dicembre 2017

Il mio daino ora è in California. Un lungo viaggio oltre oceano, ma tutto è andato bene. Grazie a Gretchen e al suo feedback a cinque stelle: “Beautiful and just as expected.”

venerdì 24 dicembre 2010

Post di Natale

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Pettirosso, dipinto originale

acrilico su sasso – rock painting


Piccolo post di auguri, a tutti i naviganti erranti o stanziali..

Buon Natale!