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martedì 8 giugno 2010

Takhi – step by step 4

Takhi step 8

Work in progress - Equus ferus przewalskii

Il lavoro prosegue. Sulla pagina Facebook l’amministratore dell’International Takhi Group ha postato il documento dell’ operazione Coming home e lo condivido con voi, è la documentazione della reintroduzione nel Gobi in Mongolia del cavallo Przewalski.

Quanto ai miei Takhi potete vedere a che punto sono: circa a metà dell’opera. Datemi ancora tempo e siate fiduciosi, ce la posso fare!

Chi mi ha preceduto li ha interpretati in questo modo, spero di trovare altre immagini di incisioni e pitture rupestri da mostrarvi.


wavylinehorse

Non sono in grado di dirvi da quale sito archeologico provengano, non ne ho trovato indicazione.

Questa immagine mi sembra la rappresentazione di un Tarpan piuttosto che di un Takhi. A proposito, mi piacerebbe realizzare un dipinto con i Tarpan come soggetto – non sarà facile, estinti come sono – ma troverò il modo di ‘ricostruirli’..

 

chapel-horse 

Alla prossima!

domenica 16 maggio 2010

Takhi – step by step 3

Takhi step 7 

Work in progress - Equus ferus przewalskii

Ancora uno step per questo dipinto. Sono in ritardo rispetto ai tempi che mi ero proposta ma come al solito parecchie cose si sono messe in mezzo ai miei programmi, apposta per rallentarmi.

Prossimamente le mie avventure e.. disavventure in un post, in risposta ad un invito di Valverde di qualche tempo fa - sono in ritardo su tutta questa linea temporale! – dove racconterò anche del nostro incontro. Oh yes: Valverde, il Santuomo ed io ci siamo conosciuti vivo live..!

Vi lascio questo link:

Przewalski's Horse and Hustai National Park

si tratta di un album su Flickr che ho trovato cercando materiale sul cavallo selvaggio della Mongolia: William ha scattato belle foto da tutto il mondo.

A presto!

lunedì 12 aprile 2010

Takhi – step by step 2

Tahki step 6

particolare

Work in progress - Equus ferus przewalskii

Un altro passo avanti. Questo Takhi sta già mostrando la sua personalità, che ne pensate? :)

mercoledì 24 marzo 2010

Progetto Takhi – step by step 1

 

 Takhi step 4

Work in progress - Equus ferus przewalskii

Dalla prima veloce  stesura di colore, usato diluito per imprimere la tela, al secondo passaggio che già definisce meglio il cavallo a sinistra. Sto procedendo con il mio dipinto, anche se più lentamente di quanto vorrei a causa di forza maggiore.. Anzi, meglio definirla soverchiante, rende meglio l’impedimento.

C’è ancora un sacco di lavoro da fare su entrambi i Takhi, per mostrarvi l’evolversi del dipinto e seguire meglio i diversi  sto lasciando il cavallo a destra appena abbozzato. Lo sfondo è soltanto accennato anche se la scelta di questi toni caldi è quella definitiva.

 

Takhi step 5

I colori ad olio idrosolubili che sto usando per la prima volta si stanno rivelando una piacevole scoperta e, come dire, me gustano proprio!

Al prossimo step!

giovedì 11 marzo 2010

Lavori in corso

Takhi step 1

Il mio progetto Takhi prende il via, sono iniziati i lavori.

Ricerca in rete di documentazione e foto. Molte foto, dal momento che la Mongolia non è dietro l’angolo e non ho la possibilità di osservare i ‘modelli’ dal vivo.

Takhi step 2

Dopo un po’ di.. scarabocchi e fogli buttati, riesco a definire un primo schizzo base. Qui ve lo presento pulito.

Takhi step 3

I dipinti che ho in mente sono al momento due: un ritratto in primo piano e un secondo che comprenderà tre cavalli a figura intera. Userò i colori ad olio idrosolubili, sono molto curiosa di provarli. Nel mio esiguo spazio vitale è un problema adoperare i solventi per la pittura ad olio classica, rischio di stordirmi con l’essenza di trementina..

Sono pronta per passare lo schizzo sulla tela e iniziare la prima stesura di colore. Vi aspetto al prossimo post!

lunedì 8 marzo 2010

Progetto Takhi

Takhi  significa Spirito.

E’ il nome con cui le popolazioni mongole chiamano il piccolo cavallo rustico e selvaggio  che condivide con loro gli ampi spazi  della steppa e le colline della Mongolia. Da lui, circa 5.500 anni fa, derivano i primi cavalli domestici che dal Gobi e dal vicino Kazakhstan hanno colonizzato dopo duemila anni l’Europa, l’Africa e quindi le Americhe e l’Oceania. E’ il nome dell’unico autentico cavallo selvaggio rimasto su questa Terra.

Cacciato come trofeo e per procurare il muco della sua gola per i riti degli sciamani asiatici, o catturato per rifornire i giardini zoologici, nel 1968 fu avvistato per l’ultima volta nel Gobi e dichiarato estinto allo stato libero. Destino  condiviso con il Tarpan (estinto agli inizi del ‘900), ma il Takhi o Equus ferus Przewalskii  ha avuto una chance: gli esemplari in cattività hanno permesso nel 1992, dopo 30 anni di paziente lavoro,  di reintrodurre nel Gobi i loro discendenti.

La Fondazione FPPPH e il Gruppo ITG International Takhi-Group si stanno occupando del ritorno del Takhi e della sua salvaguardia nell’ Hustai National Park.

L’ ITG International Takhi-Group ha una fan page su Facebook.


International Takhi Group

Non sappiamo ancora se per il Takhi ci sarà un lieto fine,  la specie è tuttora considerata ad alto rischio di estinzione e ci sono solamente 140 cavalli presenti e monitorati nel parco.

Questa è la vera storia di Spirit, il finale è ancora tutto da scrivere, farla conoscere è aiutarlo.