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sabato 6 novembre 2021
mercoledì 3 novembre 2021
domenica 27 giugno 2021
venerdì 25 giugno 2021
venerdì 27 novembre 2020
venerdì 12 giugno 2020
venerdì 20 settembre 2019
Patronus: Bisonte americano
In un angolo ho un mucchietto di sassi, dei ciottoli di piccole dimensioni che possono stare comodamente in mano e, Dissennatori permettendo, mi piacerebbe trasformarli in Patronus. La scelta dei soggetti è infinita e ho iniziato il primo di quella che spero diventi una lunga serie dipingendo un bisonte americano.
E voi, avete già scoperto qual è il vostro Patronus?
Su Wizarding World ecco il link per il test Discover your Patronus e ricordate che è possibile rifarlo tutte le volte che volete, ma una volta completato il primo test, il risultato sarà sempre lo stesso e definitivo. Il Patronus è personale e unico, a meno di eventi eccezionali che possono mutarne la forma. In questo caso, avviene solo perché voi siete cambiati interiormente.
Per la cronaca, il mio Patronus è un husky. Dimenticavo, io sono una Grifondoro..
Aggiornamento: 28 maggio 2020
Il mio Patronus Bisonte ha viaggiato fino in Minnesota (US) ed è stato consegnato puntualmente nonostante l’emergenza Covid-19, come regalo per Nikki. Un grazie a Synova che lo ha scelto!
domenica 1 settembre 2019
Due simpatici bricconi
Finora non avevo ancora presentato questo dipinto su sasso, quindi quale occasione migliore di oggi per festeggiare l’autunno in compagnia di questi due simpatici bricconi?
Sono due procioni, più comunemente conosciuti come orsetti lavatori, ed erano proprio in questo sasso, non avrei potuto dipingerci niente di diverso.
Questo dipinto rock painting è ancora disponibile nel mio negozio Etsy.
sabato 13 ottobre 2018
mercoledì 8 agosto 2018
The Big One
“I’m The Big One!”
Eh no, mio caro, tu mi lanci una sfida che non posso ignorare. Con i tuoi 70 cm di circonferenza sei un pezzo grosso, te lo concedo, ma non credere di essere l’unico, perché ho dipinto sassi ben più grandi di te! Praticamente dei massi.
Quindi, da ora, ti osserverò ben bene e sarò capace di scoprire cosa nascondi. Poi, una pennellata alla volta, riuscirò a svelarlo e quando avrò finito con te non sarai più lo stesso, te lo assicuro.
lunedì 16 aprile 2018
Merlando’s Magic Ely
Merlando’s Magic Ely è uno splendido stallone Haflinger e io ho avuto il privilegio di ritrarlo.
Ero a Verona, alla Fieracavalli edizione 2017, quando mi è arrivato un messaggio dalla sua proprietaria, Sandy, con la richiesta di un ritratto rock painting su ordinazione. Mi ha inviato una foto e.. Oh si, certo, io voglio dipingere questo cavallo!
Quello che non potevamo immaginare, Sandy e io, era cosa avesse in serbo per noi USPS non appena il dipinto su sasso è sbarcato al centro ISC di New York.
In quel luogo sembra si siano manifestate tutte le possibili variabili della famosa Legge di Murphy. Intendiamoci, le spedizioni comportano sempre il rischio di smarrimento, ma in quell’occasione il servizio postale statunitense ha dato il peggio di se.
MME – work in progress
Ci sono voluti 5 mesi di e-mail, telefonate, fax, reclami e persino tweet molto, molto pungenti inviati all’assistenza clienti USPS su Twitter per ottenere, alla fine, non la consegna della spedizione alla sua destinataria ma soltanto la conferma ufficiale di smarrimento.
Il mio ritratto, dipinto con tanto amore e confezionato con tanta cura, è ancora là, nella Grande Mela, sepolto sotto tonnellate di altri pacchi smarriti.
Me lo immagino in un immenso deposito, simile se non uguale a quello in cui l’Arca dell’Alleanza, recuperata da Indiana Jones per salvarla dai nazisti, viene nuovamente nascosta al mondo, per sempre. So che è così, sob!
Questa storia lunga e travagliata ha avuto comunque un lieto fine. Un secondo nuovo ritratto è stato dipinto e consegnato sano e salvo in Colorado, a una Sandy molto felice. Questa volta via corriere, dall’Emilia al West, in 4 giorni.
Per me è stato un piacere dipingere nuovamente Merlando’s Magic Ely, anche se naturalmente avrei preferito farlo in circostanze diverse.
Eccolo qui, su sasso e in video: "He is amazing!"
giovedì 28 dicembre 2017
Delfino rock painting
Come scrivevo qualche tempo fa, non mi stancherò mai di dipingere delfini. Mi ha fatto quindi molto piacere la richiesta di Marianna dalla provincia di Bergamo: un delfino che salta, destinato a diventare un regalo di Natale hand made.
Le dimensioni erano medio-piccole e per fortuna nel mio ‘deposito sassi’ avevo qualcosa di adatto. Dei tre candidati, la scelta è caduta sul sasso in alto a destra, che era anche il mio preferito.
Quel sasso mi permetteva di dare tridimensionalità al dipinto, era un sasso ‘interessante’ e non vedevo l’ora di iniziare il lavoro.
Qui sotto potete vedere la prima stesura del colore.
Queste foto invece sono prese da angolazioni diverse, per mostrare il retro e la visione dall’alto del delfino completato.
Marianna mi ha scritto tramite il modulo Contattami! e, anche se mancavano pochi giorni a Natale, sono riuscita a completare il dipinto e a spedirlo per tempo, grazie anche a Poste Italiane che ha consegnato puntualmente, strano ma vero.
Altrettanto strano che le circostanze mi abbiano aiutato, di solito con le richieste dell’ultimo minuto tutto sembra andare storto, invece ogni cosa si è incastrata alla perfezione, lasciandomi addirittura qualche giorno libero da altri impegni per lavorare in tranquillità. Questo è un delfino porta fortuna!
martedì 7 novembre 2017
Black Beauty
Da bambina avevo le idee molto chiare sul mio futuro e, alla più classica delle domande fatta dagli adulti, per intenderci quella che suonava pressappòco così: “Cosa vuoi fare da grande?” rispondevo con entusiasmo e senza esitazioni.
La reazione che suscitava la mia risposta era curiosa, inoltre già allora mi rendevo conto che tra me e le altre bambine correva un abisso. Le mie compagne di scuola, all’età di 6 anni, volevano diventate parrucchiere, infermiere o maestre, senza eccezioni.
Ma non io, da qui la reazione curiosa, anzi sconcertata, degli adulti, perché io da grande volevo allevare cavalli.
Ovviamente molti, moltissimi eventi hanno ostacolato i miei obiettivi infantili e i miei progetti sulla professione da adulta sembravano avere preso una direzione completamente diversa da quella iniziale, ma..
Il tempo mi ha dato ragione e quello atmosferico in questi giorni ha favorito gli eventi. Visto che piove a catinelle e non posso uscire a caccia di sassi, ne ho approfittato per sistemare quelli in deposito e finire qualche lavoro lasciato in sospeso.
Grazie anche a questa operazione di riordino posso annunciare al mondo che è ufficialmente nato il mio allevamento di cavalli dipinti su sasso. Inoltre, ogni nuovo puledro sarà corredato del Certificato di iscrizione al Purebred Stone Horse Registry.
Nella mia scuderia è già arrivato il primo nato: Black Beauty, un bel puledro nero con una stella bianca in fronte, chiamato così in omaggio all’autrice Anna Sewell e al suo romanzo best seller "Black Beauty - autobiografia di un cavallo" pubblicato nel 1877.
Poter dire di essere riuscita a realizzare il mio sogno di bambina è una bella soddisfazione, anche se in un modo del tutto diverso da quello immaginato. Oltretutto, è decisamente meglio così, perché come infermiera sarei stata un vero disastro.
Vi aspetto in visita al mio allevamento!
lunedì 9 ottobre 2017
Il Gatto, animale magico
Come promesso, in questo post vi presento la gemella del Gatto nero di Halloween.
Lei, la Gatta nera, in questa versione dedicata ad Halloween è dipinta con una enorme luna piena sullo sfondo.
Amo molto Halloween, è una ricorrenza da vivere in allegria e i gatti, ritenuti animali magici, fanno ormai parte dell’iconografia moderna di questa festa dalle origini antichissime. I gatti oggi, oltre ad essere viziati e coccolati nelle case di molti di noi, sono diventati le mascotte di internet, alcuni sono addirittura influencer famosi e i loro video YT vengono condivisi ovunque ma..
Voglio ricordare che non è sempre stato così, nel passato questi felini domestici sono stati oggetto di ben altre attenzioni, spesso erano visti come animali demoniaci e quindi sterminati.
L'orrore che ha percorso l'Europa durante il periodo della Caccia alle streghe ha condannato al rogo, oltre a donne, uomini e bambini, anche milioni di gatti. Le pestilenze cicliche che hanno quasi decimato la popolazione europea sono state causate in parte anche da questa follia.
“Una delle facoltà delle streghe universalmente nota era quella di tramutarsi in animali, prima fra tutti i gatti.
Una antica credenza, saldamente radicata nell'immaginario collettivo, rivela con quale frequenza questa affermazione ricorresse durante i processi alle streghe.
Il gatto, soprattutto se nero, è considerato uno dei principali animali magici. Si riteneva che dovesse raggiungere una certa età prima di sviluppare la sua natura demoniaca, di solito sette, nove o addirittura venti anni. Trascorso questo tempo non era più prudente tenerlo in casa perché poteva nuocere ai suoi abitanti.
Si consigliava di non lasciare mai solo un bambino con un gatto, e ancora più funesto era ingoiare inavvertitamente peli di gatto. In tal caso, la tisi o la tubercolosi non avrebbero tardato ad abbattersi sul malcapitato.
Di giorno i gatti stregati erano innocui, ma al calar della sera era meglio non fidarsi di loro.
I 'gatti fasulli' erano streghe, e si potevano riconoscere dalla coda molto folta. Un gatto fasullo colpito da una pietra di notte, si rivelava nella sua vera natura il giorno dopo, bastava cercare la persona, di solito una donna, che era ferita nello stesso punto: ecco trovata la strega!
Le streghe non si limitavano a tramutarsi in gatti, si servivano di loro anche per cavalcarli e raggiungere i Sabba.
Il proprietario di un gatto, se si accorgeva che il proprio animale veniva usato come cavalcatura da una strega, per liberarlo dalla maledizione doveva amputargli un pezzetto di orecchio o di coda, così il gatto diventava inabile alla cavalcata.”
Tratto da "Piccolo dizionario delle streghe" di Ditte e Giovanni Bandini - Newton & Compton Editori
Aggiornamento: 5 gennaio 2019
La Gatta nera è ormai naturalizzata francese, grazie a Florence che l’ha voluta con se.
mercoledì 27 settembre 2017
Halloween Black Cat
Era tempo di riprendere a dipingere. In realtà non ho mai smesso, ma per tanti e diversi motivi non ho potuto essere costante, anche se non sono mai mancati i sassi e le idee e, di tanto in tanto, qualche lavoro è stato concluso.
Così è in autunno, questo autunno, quando tutto in natura si acquieta, si raccoglie e si prepara al lungo riposo invernale, che io invece spolvero i pennelli e le tavolozze, riordino i tubetti di colore e i progetti, mi preparo a nuove uscite di caccia al sasso perfetto e riprendo in mano anche questo blog, da tempo lasciato in stand by. Ma mai abbandonato, Bò è sempre stata presente, attenta e molto, molto discreta! Direi mimetica.
Autunno, la mia stagione preferita, e naturalmente Halloween: il gatto nero non può mancare, con il suo alone di magia, mistero e incantesimi per il più classico dei famigli.
Qui è dipinto con una gigantesca zucca sullo sfondo, degna di un Gatto di Halloween, anch’essa magica ovviamente. So che il nostro protagonista ha una gemella, ve la presenterò prossimamente.
Ben ritrovati, vi aspetto anche nel mio nuovo Etsy shop e, attenti! Questo è un invito.. magico!
mercoledì 28 dicembre 2016
Amici a quattro zampe
Due sassi perfetti per il ritratto su ordinazione di questi simpatici amici a quattro zampe.
Posso finalmente mostrarveli, certa che i destinatari hanno ricevuto puntualmente questo regalo il giorno di Natale, nonostante l’altrettanto puntuale caos delle Poste in questo periodo: un regalo dipinto apposta per loro su richiesta di Samy.
Quando ricevo una ordinazione lavoro sempre con un poco di apprensione, soprattutto se riguarda i ritratti degli animali di famiglia: i proprietari sono – sempre – estremamente critici quando si tratta dei loro amici pelosi, e con giusta ragione. In questo caso tutto è filato liscio e i destinatari sono rimasti piacevolmente sorpresi e soddisfatti.
Samy mi ha contattato per tempo, ha scattato le foto ai cani di nascosto e me le ha inviate via smartphone, ed erano perfette; nel mio deposito ho fatto una prima cernita dei sassi che ritenevo più adatti e con il suo benestare ho potuto iniziare il lavoro.
A volte non è così semplice, le foto non vanno bene o non ho il sasso adatto subito disponibile, ma una rock painter non si scoraggia e, se non ci sono impedimenti dovuti a cause di forza maggiore, anche in pieno inverno affronta la neve e il gelo alla ricerca del sasso perfetto!
Questo sempre con un occhio alle previsioni del tempo e alle condizioni ambientali, nel mio caso i mei siti di raccolta sono principalmente vicino o dentro l’alveo del fiume Panaro e non è il caso di mettere a rischio la propria sicurezza, quando c’è un allerta meteo in corso o il fiume è in piena.
Un grazie e un saluto a Samy, che ancora una volta si è affidata ai miei pennelli, e una grattatina a questi due bei cagnoni. A rileggerci al prossimo sasso!
venerdì 2 settembre 2016
Gli occhi del Buddha
Questo sasso mi ha invitato a dipingere qualcosa di diverso dai miei soggetti preferiti, e così è nata questa mini serie dedicata alla meditazione.
Gli occhi del Buddha o Wisdom Eyes sono ispirati a quelli dello stupa di Boudhanath a Kathmandu, in Nepal, riconosciuto dall'UNESCO come patrimonio dell'umanità.
Non poteva mancare l’Om, Oṃ Maṇi Padme Hūṃ, il Sacro Suono del Buddhismo tibetano, dipinto sempre ad acrilico ma su carta nelle versioni con sfondo azzurro e rosso.
Ho illuminato sia il sasso che i dipinti su carta con dei glitter dorati, che conferiscono ai mantra un aspetto materico e in rilievo.
Per chiudere questo post vi lascio con un video di Yungchen Lhamo, Dream, dal suo album Coming Home.
Namasté!
domenica 8 dicembre 2013
Sasso di Natale
Un sasso di Natale nuovo nuovo, l’ultimo dei paesaggi invernali naif che, per il momento, conclude il.. periodo blu.
Per chiudere brillantemente ho voluto aggiungere dei glitter dorati, per illuminare questo sasso natalizio dipinto in una tonalità di blu più scuro rispetto ai precedenti.
Detto questo, da ora cercherò di sintonizzarmi meglio con lo Spirito del Natale, ho giusto visto un paio di renne di passaggio e spero abbiano voglia di darmi qualche indicazione. A presto!
lunedì 10 dicembre 2012
La Profezia Maya e il Falcone
Il Falcone - Falco sghignazzante
Herpetotheres cachinnans: IUCN Red List
Meno 12!
Prosegue il countdown verso la fatidica data del 21 dicembre con il Calendario della Profezia e il secondo animale guida dell’Oroscopo Maya, il Falcone, segno a cui appartengono i nati nel periodo che va dall’8 febbraio all’8 marzo.
Per rappresentare questo segno ho scelto di dipingere il Falco sghignazzante o Laughing falcon, un uccello rapace unico rappresentante del genere Herpetotheres. Il suo areale di distribuzione è ampio e comprende gli stati dell’America centrale e dell’America del sud, dal Messico fino al Cile.
Il falco sghignazzante deve il suo nome alla particolarità del suo canto. Le popolazioni indigene chiamano questo rapace Acauã, un termine onomatopeico derivato dai suoi richiami che ricordano il suono delle grida e delle risate umane, quasi maniacali e un poco inquietanti, spesso eseguiti in coppia con tempi e toni diversi.
Il canto dell'Acauã al tramonto è tipico e fa parte della colonna sonora dei tropici americani, fatta di una varietà quasi infinita di richiami, grida, borbottii, gracidii, schiocchi e fruscii che testimoniano la sua insostituibile biodiversità.
L'Acauã è chiamato localmente anche Cauan, Acanã, Macaá, Macaná, Macaguá o Uacauã, mentre per i Guarani diventa Maranguá o Macucanga, ed è ritenuto dagli indigeni un uccello protettore perché attacca e divora i serpenti. Nel folklore amazzonico è visto anche come un messaggero, portatore di buoni auspici o cattivi presagi a seconda delle diverse regioni.
E’ credenza comune che le grida degli Acauã preannuncino l'arrivo di estranei o la morte di qualcuno, ma anche segno di fortuna e prosperità, così come avviene in altre tradizioni popolari per i gufi e le civette.
Non poteva mancare un collegamento con il demonio, questo falcone è chiamato anche uira o jeropari, che significa demone: nel periodo di cova si ritiene che le sue uova vengono deposte in luoghi particolari, guarda caso quelli preferiti dal diavolo.
In alcune aree del Messico la tradizione vuole che il canto di questa specie annunci l’arrivo di piogge intense. Nel Brasile nord-orientale se l'acauã canta da un albero rinsecchito significa che l'anno sarà siccitoso, se invece canta da un albero vivo e rigoglioso è segno dell’arrivo di un inverno mite nell'entroterra, con pioggia in giusta quantità e la promessa di un buon raccolto.
La popolazione complessiva del Falco sghignazzante in questi ultimi anni, secondo i dati raccolti dalla IUCN Red List, è diminuita drasticamente a livello locale, anche se è ancora comune in molte aree, rappresentata dalle tre sottospecie conosciute:
- Herpetotheres cachinnans chapmani dalle Lowlands del Messico settentrionale all'Honduras;
- Herpetotheres cachinnans (cachinnans o fulvescens) dal Nicaragua alla Colombia, Guyana, Perù e Brasile centrale;
- Herpetotheres cachinnans queribundus in Bolivia e Brasile orientale, dal Paraguay al settore nord dell'Argentina.
Il nostro Acauã è al vertice della catena alimentare, è un uccello predatore e si nutre principalmente di serpenti, anche velenosi come i letali serpenti corallo, lucertole, piccoli roditori, pipistrelli e millepiedi.
Non dimentichiamoci che questi ultimi sono una preda piuttosto.. impegnativa in centro e sud America. Tanto per fare un esempio, la Scolopendra gigantea, conosciuta come Centopiedi gigante dell’Amazzonia, è carnivora, aggressiva, dotata di un veleno neurotossico che la rende estremamente velenosa oltre che enorme: questo Centopiedi è uno degli insetti più grandi al mondo con i suoi 30 cm di lunghezza.
Arte Pre-colombiana, costa centrale del Perù, ca. 1000 CE.
Vaso in terracotta con manico: falcone che divora un serpente.
Ex-private Dodge Collection, CO.
L’Acauã sa il fatto suo, non lasciamoci intimorire dalle leggende sul suo conto, ne tantomeno dal suo richiamo in apparenza lugubre.
Oggi è il nostro animale guida e ci sta conducendo in questo conto alla rovescia a incontrare il nostro destino, sempre più vicini al tredicesimo e ultimo giorno e al compiersi della Profezia Maya.














