lunedì 5 luglio 2021
mercoledì 28 aprile 2021
martedì 15 settembre 2020
Regali per rock painter
giovedì 30 luglio 2020
domenica 14 giugno 2020
Succulente chic
Come era mia intenzione, i porta vaso shabby chic completati qualche tempo fa da oggi ospitano delle succulente, sistemate in bella mostra sul tavolino del salotto, che mi faranno compagnia mentre guardo qualche film o leggo in perfetto relax sul divano.
Non sono una esperta di cactus, ho fatto quindi una piccola ricerca e posso dirvi che sulla sinistra abbiamo un mix di Crassulaceae, mentre la succulenta a destra è una Echinopsis subdenudata, detta comunemente Cactus di Pasqua. Le ho scelte tra diverse altre per simpatia e prometto che farò del mio meglio con loro, con me i cactus attraversano alterne fortune anche se alcuni li ho visti fiorire per diverse stagioni.
Sono proprio soddisfatta delle nuove piantine e dei porta vaso, la riuscita di questa carta velina decorata mi sta portando verso altri progetti e temo che a voi toccherà… vederli tutti!
sabato 6 giugno 2020
mercoledì 3 giugno 2020
domenica 31 maggio 2020
Riciclo e restyling Chic&Shabby
Ho steso una base di acrilico bianco tranne che per la cornice, a cui non serviva, e usato la colla Mod Podge opaca per incollare la carta velina.
Per rifinire i copri vaso, la scatola e la bottiglia ho fissato dello spago naturale e argentato con della colla vinilica. Alla cornice ho aggiunto, qua e là, dei glitter argentati, perché questa volta ho voluto esagerare con lo shabby e con lo chic.
Adesso non mi rimane che adottare due piccole succulente da sistemare nei porta vaso. La scatolina raccoglierà i tanti piccoli oggetti alla deriva che si moltiplicano e cercano una sistemazione, mentre la bottiglia servirà da vaso a qualche fiore fresco o a una composizione di fiori secchi, non appena avrò trovato quelli adatti.
E la cornice? Penso che sarà destinata a incorniciare uno dei miei prossimi nuovi poster digitali fresco di stampa.
giovedì 26 marzo 2020
martedì 10 dicembre 2019
Comedian e banane
Ormai siamo al termine di questo 2019 e le considerazioni di fine anno sono d’obbligo, o quasi.
Riflettendo sul nuovo anno e leggendo le news degli ultimi giorni, ho intuito che forse anche per me si annuncia un nuovo "periodo" per la mia produzione artistica.
Del resto, se banane. artisti internazionali e artisti affamati si stanno producendo un una performance altamente comica - comedian appunto, dal titolo dell’opera di Cattelan - con valutazioni in migliaia di dollari, perché non farlo con i miei sassi?
P.s.: sfido tutti gli "Hungry Artist" a mangiarsi questo..
domenica 8 dicembre 2019
Aspettando Natale
domenica 30 giugno 2019
Sassi e cavallette
martedì 11 agosto 2015
venerdì 16 luglio 2010
Cose da fare: imparare il balenese
Megattere – acrilico su tela
copia d’autore cm 30 x 60
Puro vapore acqueo a circa 40° tutto intorno a me.
Non proprio puro ma addizionato con CO2 oltre che ozono, nano particelle.. Vogliate quindi scusarmi, e lo vogliano anche i miei lavori, ma in queste condizioni davvero non posso dipingere.
Devo però continuare con i preparativi, perché a breve brevissimo mi aspetta un viaggio con tanto di imbarco.
Nella lista delle cose da fare e preparare sono già spuntate diverse voci, dalle ciabattine alla protezione solare +50 al cappello di riserva, ma la la più importante è quella che dà il titolo al post: imparare il balenese!
Guardate che è cosa seria, serissima. Indispensabile, se si entra coscientemente nel triangolo dei cetacei, chiamato anche Santuario Pelagos, e si partecipa alla Operazione Pelagos -Idea Calypso.
Il conto alla rovescia è iniziato, ci aggiorniamo al prossimo post!
martedì 8 giugno 2010
Firenze, una giornata particolare
L’Arno e il cielo di Firenze da Ponte Vecchio
Era da molto, molto tempo che non visitavo Firenze e finalmente ho potuto tornarci per una occasione veramente particolare.
Palazzo Vecchio
Avete mai pensato di dedicarvi ad una mattina di beato shopping in compagnia di una vera professionista, una esperta, una guida spirituale alla ricerca del blazer perduto?
E, vi chiederete, cosa ha a che fare questo con Firenze?
Devo rispondere che una serie di fortunati eventi mi ha portato in un certo luogo (un posto terribile, veramente.. Credo si chiami Facebook) dove ho conosciuto Cristina Ferro.
Cristina - CF Personal Blog - vive a Firenze e si occupa di consulenza di immagine; ha offerto una consulenza gratuita agli iscritti della sua pagina Fb.
Indovinate chi ha avuto la fortuna di essere sorteggiata..?
Fontana del Nettuno
Quindi adesso potrò raccontarvi, tra Piazza della Signoria e Ponte Vecchio, tutto quello che avreste voluto sapere ma non avete mai osato chiedere sulle consulenze d’immagine ed i personal shopper..
Lapide commemorativa dedicata al rogo di Guglielmo Savonarola
Posso dirvi cosa non è una consulenza d’immagine.
Non si tratta di una task force del fashion&style che fa irruzione nel vostro guardaroba, getta con stridule grida di orrore tutti i vostri abiti dalla finestra e sequestra voi, poveri innocenti, in un vortice di trucco e parrucco per restituirvi al mondo irriconoscibili e.. decisamente tutto tranne che voi. Questo non succede nel mondo reale.
Perseo con la testa di Medusa – Benvenuto Cellini
Magari alcune mie conoscenze immaginavano qualcosa del genere o avrebbero voluto vedermi trasformata, improbabile metamorfosi, in una specie di vamp zatterata e panterata.. No no!
Cristina può spiegarvi cosa significa una vera consulenza professionale qui.
Potrete sbirciare anche voi nel mio guardaroba, se proprio insistete..
Piazza della Signoria – pausa pranzo..
Devo confessare che la tentazione di fare uno scherzo mi è venuta. Qualcosa come indossare un certo.. abitino sottoveste a piume di struzzo con sandalo abbinato tacco 12 ma.. Il buttafuori non avrebbe gradito, badate bene che a Firenze le fotocamere sono bandite da musei e negozi di abbigliamento.
Siccome il suddetto boy era una specie di armadio alto due metri da fare quasi invidia al David, fate voi..
Copia del David di Michelangelo esposta in Piazza della Signoria
Il centro storico di Firenze credo sia affollato oggi tanto quanto lo è stato all’epoca dei Medici, ed è impegnativo sopravvivere ai taxi e alle comitive di turisti stranieri che lo percorrono in una corrente continua e inarrestabile. Come allora, tra le piazze, le statue ed i palazzi signorili ci sono una miriade di negozi e botteghe artigiane, e chi le conosce può portavi in uno shopping tour molto intrigante. Questo è quello che abbiamo fatto Cristina ed io.
Cosa ho comprato rimane top-secret, eh eh..
Ho la sensazione che in tutta questa faccenda ci sia lo zampino di un amico comune mio e di Cristina, un certo Bartimeus.
Chi è Bartimeus? Lo scoprirete da voi, sempre che riusciate ad evocarlo ..
Ponte Vecchio
venerdì 2 ottobre 2009
Io, il mio martello e il fiume..
L’ho confessato: i sassi io li tengo anche sotto il letto, e non bastano mai. Quello che diventerà ‘altro‘ non c’è (o meglio, quel sasso che al momento sembra soltanto un sasso), oggi giornata libera e allora.. Al fiume!
Il Panaro ve l’ho già presentato, non è stagione avanzata e i suoi colori non sono ancora autunnali , ma sono già fioriti i topinambur a macchiare di giallo le rive sassose. Festa per le api, i bombi e gli altri ronzanti per il loro ultimo bottino; festa per me con tutti questi sassi e massi da.. perderci la testa!
Questo.. no quello! E qui, mi sembra prometta bene.. Allora scavo. Il mio martello nuovo nuovo è un aiuto prezioso. Ricordandomi che, dopo, tutti questi sassi li dovrò anche trasportare! Essere una rock painter non è una attività sedentaria!
E’ stata una bella mattinata che mi ha fatto sentire leggera, nonostante il peso del mio bottino.
Ringrazio Patricia per la sua compagnia e il suo aiuto. Ringrazio voi per essere qui con me.
sabato 19 settembre 2009
Colori
Oggi rifornimento scorte. Chiamiamolo anche investimento, avevo bisogno di altri colori e ho deciso di provare questi. Qualcuno mi dia un po' di conforto, se vi domandate quanto mi è costata questa foto.. sappiatelo: sono circa 80,00 euro!
martedì 26 maggio 2009
Mare mare..
Dopo la tempesta
dipinto originale - acrilico su tela
I miei soggetti preferiti, ormai lo avete capito, sono gli animali. Anche l’ambientazione che li circonda è importante, soprattutto quando si tenta di fare un dipinto naturalista.
Da dilettante quale sono, oltre alle nozioni base del disegno e l’uso dei diversi medium, occorre imparare l’anatomia animale, avere qualche rudimento di botanica e conoscere la classificazione dei diversi tipi di nubi (non sorridete, è vero!). Studiare con attenzione anche l’ambiente dove intendo ritrarre gli animali che mi interessano per me è essenziale.
Forse non avrò mai la fortuna di vedere il pack, la foresta amazzonica o la taiga dal vivo (sob!) ma le riviste fotografiche e internet sono di un certo aiuto (anche se questo non mi consola, no no..).
Da qualche tempo ho iniziato un nuovo periodo, che potremo chiamare “marino”.
L’acqua è difficile da rendere in un dipinto. I paesaggi sono stati finora pochi e mai hanno avuto il mare come soggetto principale, anche se un giorno lontano mi è venuta la strana idea di dipingere una scena molto insolita, ispirata da una stampa d’epoca trovata in un libro intitolato “I mostri del mare”. Mi sono quindi prodotta in una tavola che ritraeva .. Beh, il titolo era “ A fatal duel between spermwhale and kraken”..
Non temete, come potete vedere stavolta ho dipinto qualcosa di molto più ameno e accessibile a tutti, non solo ai biologi marini e ai marinai d’altura.
Per la cronaca: al di là di ogni aspettativa il dipinto del capodoglio contro il kraken è stato venduto.
Ero ospite assieme al mio gruppo di Artigianato Artistico al Pavarotti International edizione 2001, a Modena. Curiosamente, in un luogo dedicato al mondo del cavallo e affollato di appassionati del salto ostacoli (e di esponenti del jet-set internazionale), il mio capodoglio deciso a divorare un poco disponibile calamaro gigante e un dinosauro furono le mie uniche vendite. Per i pignoli, il dinosauro era un iguanodon..
domenica 1 marzo 2009
Pensieri felici
Non sono riuscita a mantenere le promesse che mi ero fatta, non ancora almeno. Diversi progetti in mente, qualcuno già abbozzato: mi hanno rubato il tempo e l’attenzione e così non ho niente di pronto. Ci sono una volpe, un gatto, una coppia di cani e una di cavalli che mi guardano sconsolati dal loro angolo, in attesa..
Sob!
La quantità di impicci, contrattempi, problemi e collisioni di varia natura che mi hanno distratto è.. impressionante! Oggi volevo metterci rimedio, almeno in parte, ma la giornata grigia e uggiosa, la pioggerella fine mi hanno fatto sentire la stanchezza di queste settimane. Va bene, in questi casi allora ci vuole un pensiero felice.
Eccolo, uno piccolo e prezioso che risale alla primavera scorsa. Una bella giornata di sole, in perlustrazione al fiume ai miei ‘siti di raccolta’, raccolta sassi.. Parecchie chiacchiere con molta allegria in compagnia di una amica di vecchia data. Mary è produttrice biologica di frutta e verdura, ha una piccola casetta e un podere che coltiva da se, un orto meraviglioso, un frutteto che sta rinnovando e che tra poco esploderà di fiori e profumo di polline, Pino e Toni.
Loro li conoscete già, Pino il grasso pony e Toni la somarina (devo dirlo piano, Pino è decisamente grassottello ma permaloso, e geloso, deve sempre essere nominato per primo..).
In questa istantanea non siamo serie per niente, ci siamo improvvisate geologhe.. per caso..
Faccio un’altra promessa, voi tutti testimoni: prometto che avrete un servizio fotografico completo della mia prossima spedizione ‘alla ricerca dei sassi perduti’. Voglio farvi conoscere il fiume Panaro in primavera, nel periodo della fioritura. Manca poco ormai.. Altri sassi, e pensieri felici.
domenica 4 gennaio 2009
Da luoghi molto lontani
In questi giorni di inizio anno di solito sono quasi d'obbligo bilanci e proponimenti: per amore e per forza, costretta in casa anche dall'influenza, ho messo mano a diversi pensieri e ho ricordato..
Vorrei raccontarvi di un sentiero che da luoghi molto lontani nel tempo conduce fino a qui. Qui dove io mai avrei pensato di arrivare e scrivere e dove voi ora mi leggete.
Parecchi anni fa una vacanza decisa all'ultimo minuto mi portò in Spagna. L'idea era di godersi il sole e il mare ma strada facendo, per diversi motivi, l'intenzione originale andò.. perduta e mi ritrovai a decidere dove dovesse portare quel viaggio.
Quale direzione scegliere fra tante?
Me ne venne in mente una sola, e nemmeno sapevo perché: era un ricordo scolastico di uomini preistorici e pitture rupestri, ma in quel momento divenne un desiderio e da Valencia, dove mi trovavo, fu tracciata una linea diretta verso nord e la costa atlantica.. Altamira!
E Altamira diventò reale, assolutamente reale. Il paesaggio di quella parte di Cantabria, verde e ondulato che si affaccia da scogliere a picco sull'Atlantico è bellissimo, ma la meraviglia più grande è nascosta in una grotta calcarea, rimasta inaccessibile per migliaia di anni.
Oggi è possibile visitare solo una riproduzione della caverna, il sito originale è chiuso al pubblico per motivi di conservazione e sicurezza. A quel tempo era ancora permesso anche se le visite erano rigidamente regolate, a numero chiuso e solo su prenotazione, con mesi di attesa. Io non sapevo niente di tutto questo e sembrava proprio che il mio viaggio si dovesse fermare a pochi metri dalla destinazione.
Il direttore del Museo, un uomo piccolo e calvo, occhi azzurri nascosti dietro lenti spesse un dito e una passione smisurata per il proprio lavoro, rimase stupito quando gli dissi da dove venivo.
In quel periodo abitavo in un piccolo paese in provincia di Modena, Savignano sul Panaro. E' conosciuto tra addetti ai lavori e gli appassionati per una Venere, un manufatto di epoca paleolitica. Una statuetta in serpentino del periodo magdaleniano, lo stesso degli affreschi di Altamira.
Devo ammettere la mia inconsapevolezza di allora, sapevo dei ritrovamenti fatti nel territorio ma erano soltanto nozioni apprese che non avevano un reale significato. Per me era solo una casualità.
Per lui invece non poteva che essere altrimenti: avevo seguito un tracciato che si era disegnato e scolpito attraverso i luoghi e i millenni e che mi aveva portato fino a lì. Si fece in quattro per potermi permettere la visita, era entusiasta.
Il mattino dopo, provvista di stivali di gomma forniti dalla direzione, ero in fila con un gruppo di visitatori statunitensi e fui autorizzata ad entrare. Ho potuto così visitare la caverna e vedere.. Vedere quegli animali, quei magnifici bisonti ritratti a grandezza naturale che balzano dai rilievi dalla volta, tracciati con ocra rossa e carbone vegetale, freschi e vivi. Vivi come oltre 14.000 anni fa, quando il loro autore posò la ciotola che conteneva il pigmento e decise soddisfatto che il lavoro era finito.
Il direttore aveva ragione.
La Grotte de Lascaux, Dorgogna, Francia – Cavallo
Torniamo al presente: le Grotte di Lascaux. Anche questo sito è accessibile solo agli addetti ai lavori, mentre una riproduzione in scala reale è riservata al pubblico, sempre per motivi di conservazione e sicurezza. Per me sono un sogno, le ho visitate molte volte con l'immaginazione ma non è detto che, in uno dei molti futuri possibili, questo non si avveri grazie a uno strano, in apparenza, concatenarsi degli eventi.
C'è qualcosa che va oltre la semplice rappresentazione grafica, pittorica e simbolica nelle pitture preistoriche. I cavalli, i cervi, i bisonti, gli uri, gli stambecchi, i felini.. Raccontano di un intima conoscenza tra esseri umani e animali, una condivisione di anima e spirito che sembra sia andata perduta, o forse è solo dimenticata.
La Grotte de Lascaux - Unicorno
Unico fra tutti quelli ritratti c’è un animale che riteniamo fantastico e che risalta fra gli altri, reali, dipinti e incisi a Lascaux: un unicorno.
Ricco di una simbologia che risale al nostro medioevo occidentale e alla tradizione orientale, in realtà l’unicorno è con noi dall'inizio. Da quando il genere umano ha voluto lasciare traccia di se e dei propri sogni nella pietra, nei pigmenti, nella memoria per le generazioni future.
Questo è il mio unicorno. E' molto più concreto dell'immagine pensata e dipinta sulla tela, molto più di quanto si possa ritenere in un primo momento.
Come me (e noi tutti) viene da luoghi molto lontani, nello spazio e nel tempo. La mia pittura e la decisione di creare questo blog non sono casuali, così come alla fine non è stato casuale il mio viaggio ad Altamira.
Ho mantenuto l'ambientazione che l'iconografia medievale assegna agli unicorni: ai piedi di una cascata, in attesa della giovane innocente che potrà incantarlo ed avvicinarlo. In questo caso si tratta di una delle cascate della Penisola Latrabjarg, in Islanda. Altro luogo non meno fantastico e nello stesso tempo assolutamente reale, la Terra del Ghiaccio e del Fuoco.
Da qui inizia un altro sentiero, ma ve lo racconterò un'altra volta..

Venere di Savignano sul Panaro
Link:
Venere di Savignano sul Panaro:
Museo Civico Archeologico Etnologico di Modena

















