
Veduta del Vaticano e Cupolone
Ho lasciato Gina, i miei amici abruzzesi e la splendida veduta del Gran Sasso e della Maiella il giorno precedente il G8, partendo in bus da Chieti verso Roma. Un bel tempismo, i ‘Grandi’ arrivavano dirottati dalla Maddalena e io raggiungevo le first ladies nella capitale..
Il grande evento era percepibile ad ogni cavalcavia e strada parallela all’autostrada, presidiati con discrezione da auto e jeep di Polizia, Carabinieri ed Esercito. La segnaletica che indicava lo svincolo per L’Aquila marcata in rosso: tutte le uscite per la zona terremotata chiuse.
Qualche anno fa, in un viaggio coast to coast mi fermai a L’Aquila per una sosta di poche ore: sapere che gran parte di quello che vidi allora del centro storico non esiste più e cosa questo significa.. Siamo passati velocemente, tutti con lo sguardo in un unica direzione, ed è stato come attraverso un grande bolla di silenzio.
Roma mi ha accolto con il caos della stazione Tiburtina e nei giorni seguenti ho sperimentato vivo live cos’è il traffico romano, se non lo conoscete dovreste provarlo. Sono già stata a Roma, ma ho avuto solo un piccolo assaggio, non l’ho vissuta come un romano nella sua vita quotidiana. Povera me, sono davvero provinciale! Ho avuto il battesimo della metropolitana, a cui sono sopravvissuta, e ho scoperto che i conducenti di autobus hanno una spiccata predisposizione ad ‘agitare e mescolare’ i passeggeri ad ogni fermata.
Mi è stato detto: “ Sei fortunata ad abitare in un paesino dove non succede mai niente!” e questo la dice lunga sulla pazienza dei romani, messa a dura prova dal vivere nella capitale. In aggiunta al normale andamento capitolino, l’evento mediatico in corso ha complicato le cose ed io e i miei amici abbiamo pensato di non addentrarci in centro e visitare i luoghi turistici per eccellenza, il rischio di rimanere imbottigliati e la certezza di trovare aree non accessibili ci hanno dirottati altrove.
La cupola del Pantheon in lontananza
Nonostante il Ponentino che rinfresca l’estate romana in quei giorni era molto caldo e i panorami scattati con la mia piccola digitale sembrano sovraesposti. Affacciatevi ugualmente, qui siamo al Gianicolo, e prendete un respiro. Non troppo profondo, Roma non è L.A. ma quanto a inquinamento non scherza. Ormai è mezzogiorno, Garibaldi ci guarda,
e il cannone è pronto a sparare, sempre puntuale.
Tappatevi le orecchie, il colpo è a salve ma a distanza ravvicinata fa un bel botto.
( P.s.: Minnie, qualcuno è proprio pazzo di te, adesso lo sai, e noi anche.. )
Nel mio girovagare ho costeggiato le Terme di Caracalla e la Piramide Cestia, ho passato un sabato sera sul lungotevere a Trastevere e l’Isola Tiberina, ho visto e rivisto il Colosseo, il Circo Massimo, San Giovanni in Laterano, Santa Croce in Gerusalemme, il Verano, gli Studios ( ex teatri di posa trasformati in centro commerciale ).
Ho avuto anche un incontro fortunato con i sublimi maritozzi alla panna e le fantastiche bombe alla crema de ‘Il Maritozzaro’, nei pressi di Porta Portese, zona Trastevere.. Gnam!
I miei amici romani non potevano farmi mancare la classica gita fuori porta verso i castelli, a Tivoli.
Tivoli - Panorama dal belvedere
Tivoli - Scorci del centro storico
Tivoli - Rocca Pia
Villa d’Este era la meta della nostra gita, ma abbiamo scoperto con disappunto che l’ingresso è piuttosto caro, e come si dice : fatta ‘na botta de conti.. Rocca Pia era chiusa, alla faccia dei musei e monumenti aperti, quindi ci siamo accontentati del belvedere e di un giretto in centro storico.
Tivoli - Ingresso laterale di Villa d’Este
Questo invece è un angolino di Roma un po’ sconosciuto, in zona Portuense. Spiegarvi cosa mi ha condotto qui, in un ‘pellegrinaggio’ particolare, sarebbe cosa troppo lunga da raccontare. Accontentatevi di sapere che è stato a causa di uno dei molti, tanti misteri e fatti stupefacenti che accadono nel web.
Per saperne di più, almeno sul luogo, clikkate qui

Tutto questo, in parte, è dovuto a Ugo e TomTom.
Grazie a Lilly, Stefano, Flavio, Claudio e Neela che mi hanno accolto e mi hanno fatto sentire a casa.
Eccoli, i ribaldi! Presidiano la postazione PC quando è lasciata incustodita..
