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domenica 31 ottobre 2010

Halloween a Modena

Mi sono mangiato troppo

Modena è una città mysteriosa, vi avevo già raccontato di alcuni dei suoi luoghi storici ed insoliti qui.

Una delle tradizioni di Modena è il Mercato storico Albinelli, inaugurato il 28 ottobre 1931 e riconosciuto monumento di interesse storico nazionale.

Mercato storico Albinelli - Modena

La ricorrenza del suo  79° compleanno ha coinciso con la vigilia di Halloween e gli operatori hanno colto l’occasione per festeggiare in allegria contornando il tutto con vino e cibarie.

In questi scatti sono ritratti Luigi e Franco, artisti del Club Intagliatori Città di Modena.

Il Club Intagliatori

Non c’è stata zucca che si sia salvata dai loro attrezzi, il mercato è stato invaso da decine e decine di Jack’O’Lantern..

Gli Intagliatori 1

Gli intagliatori 5

Eccone alcuni sghignazzare dalla loro postazione di lavoro.

Gli Intagliatori 2

Non sono mancate nemmeno le streghe, e come potevano disertare l’evento?  Questa ha portato con se il suo famiglio sul cappello a punta.

Strega con topa

Deve essere una parente di Crosta..

La Topa sul cappello

I volontari di Stop Child Sexual Tourism all’esterno erano pronti a confortare clienti, turisti, operatori e curiosi con generi di prima necessità ( leggete gnocco fritto e lambrusco, siamo a Modena! ) nel freddo mattino di fine ottobre.

Lambrusco contro il turismo sessuale

Ho partecipato con un mio post ad una catena di blogger uniti contro il turismo sessuale, nel banner a fondo pagina trovate il logo di Stop Sexual Tourism  da cui potete accedere al loro sito e alle loro iniziative.

Un sereno passaggio da questo al nuovo anno, se ricordate Halloween è il capodanno celtico. Se lo avete dimenticato o lo ignoravate questo post riporta le origini di Samhain.

Auguri ancora, da Cecy e me.

:)

merry-halloween


La strega vagabonda

Cecy

“Nell'aria, sopra valli e fiumi, sotto le stelle, su uno stagno o una strada, Cecy volava. Invisibile come il vento d'autunno, fresca come il profumo di trifoglio che si alza dai campi al crepuscolo, volava.

Penetrava in colombe morbide come ermellino bianco, si fermava sugli alberi e viveva nelle foglie, cadendo via splendente di colori quando la brezza soffiava più forte.

Si riposò in un rospo verde brillante, fresco come menta in riva a uno stagno lucente. Trotterellò nel corpo di un cane selvatico e abbaiò per il gusto di sentire l'eco che rimbalzava sui fianchi dei granai lontani.

Visse nei fantasmi dei denti di leone e nei dolci liquidi chiari che sgorgano dalla terra muschiata.

Addio, estate, pensò Cecy.

Stanotte sarò in tutti gli esseri viventi.”

Tratto dal romanzo Ritornati dalla polvere di Ray Bradbury


Il dipinto rock painting Cecy è ispirato al racconto 'La strega vagabonda' di Ray Bradbury ed alla copertina del volume Ritornati dalla polvere illustrato da Charles Addams, creatore della serie 'La famiglia Addams'.

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Cecy dalla Casa sul colle vi porta i saluti, ed i sospiri, dei suoi strani, crepuscolari abitanti della Famiglia Eterna: dalla gatta Anuba che arrivò per prima, alla Mille Volte Bisnonna, ai quattro cugini ad ovest di ottobre.. Lei ed io vi auguriamo un felice Halloween.


mercoledì 27 ottobre 2010

Mare Nostrum

Flavia 994

Vi ho raccontato del viaggio del Bamboo. Non ho ancora raccontato tutto.

Posso parlarvi ancora di quello che abbiamo scoperto dentro il blu, il blu perfetto di questo mare.

Dopo il vento e le onde del mare aperto si cala l’ancora in una tranquilla caletta, facendo attenzione a  non danneggiare le praterie di Posidonia.

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Se unico è il nostro Mediterraneo, Mare Nostrum come lo chiamarono i Romani e prima ancora le tribù illiriche arrivate in Italia dai Balcani,  ancora più unica  è la Posidonia.

Flavia 371

La Posidonia oceanica non è un alga ma una pianta acquatica, ed è endemica del bacino mediterraneo. Esiste solo qui.

E’ un indicatore biologico, la sua presenza indica la buona qualità dell’ambiente. Fornisce riparo e nutrimento a numerose specie e salvaguardia  la linea costiera dall’erosione.

Con le sue radici legnose  ed i suoi rizomi ancora il substrato del  fondale. Con le lunghe foglie nastriformi, trasportate dalle onde sulla battigia a formare una spessa coperta chiamata banquette,   protegge le spiagge dalle mareggiate e dall’azione del vento.

Per capire l’importanza di questa pianta è bene sapere che la perdita di un metro lineare di prateria significa la scomparsa di diversi metri di spiaggia.

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Le fibre della Posidonia,  lavorate e intrecciate dalle onde, formano queste palline che hanno il serissimo nome di egagropili

Nel 2006 attraverso l’uso di marcatori genetici è stata scoperta alle Baleari,  all’interno di una vasta prateria di Posidonia,  una pianta che probabilmente è uno degli organismi più grandi e anziani  esistenti sulla Terra, lunga 8 chilometri e vecchia di 100.000 anni.

Non sottovalutiamola dunque, ne sa molto più di noi..

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Questa è una spiaggia come si deve, una autentica spiaggia selvaggia con dune e piante pioniere. Importantissimi per l’ecosistema costiero, questi vegetali colonizzano le dune consolidate, permettendo così l’insediamento di specie legnose più esigenti.

Le dune così ‘fissate’ ostacolano i venti ricchi di salsedine e il trasporto di sabbia verso l’interno.

Torniamo al mare.

Dove finisce la prateria di Posidonia e troviamo gli scogli facciamo altri incontri, e sembrano esseri  usciti da un episodio di Star Trek: strane, nuove forme di vita mai incontrate prima..

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Questa invece la conosciamo, ha fama di possedere un certo caratterino.. Meglio essere discreti, le murene sono molto gelose della loro privacy.

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Queste fantastiche foto subacquee sono opera di Ingrid e Flavia, esperte di snorkeling ed immersione in apnea. Io non arrivo a tanto, anche se provo ad immergermi dopo pochi secondi schizzo in superfice come un tappo di sughero. Con me il principio di Archimede funziona benissimo..

Sapete, è arrivato il momento di salutare il Bamboo.

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Tutto l’equipaggio ci ha lasciato un pezzetto di cuore su questa barca.

Se guardate bene, qualcuno dell’equipaggio sembra stia sistemando la randa ma in realtà è aggrappato all’albero maestro perché non vuole lasciare il Bamboo.

Convincerlo è stata un’ardua impresa..

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E questo?

E’ il nostro regalo di saluto a Stani.

Abbiamo subito alcune dolorose perdite durante la navigazione nel Santuario Pelagos.

Eh si, non tutto è sole, mare, vento ed happy hour sul ponte con spritz e tartine.. C’era un secchio rosso di belle speranze con cui  abbiamo condiviso di tutto:  trasporto oggetti, lavaggio del ponte, lavaggio dell’equipaggio e altre cose che qui è meglio non ricordare. Assicurato con una lunga e resistente cima, veniva calato in mare alla bisogna.

Fino al giorno in cui – sabotaggio! – all’ennesimo lancio tra la Corsica e l’Elba ci siamo accorti che il nodo era sciolto e il secchio perduto tra i flutti. Perduto per sempre. Un duro colpo per Stani, sappiamo che niente potrà compensare la perdita ..

 

Un grazie infinito a:
Andrea ed Ingrid, biologi marini di Idea Calypso,
Stanislao, skipper del Bamboo - Fondazione Exodus,
Angelica, Flavia, Lorenza, Irene, Francesca, Claudio - equipaggio del Bamboo per la settimana dal 24 al 31 luglio 2010,
Greenpeace
Le foto sono state scattate dall'equipaggio del Bamboo nel corso dell'Operazione Pelagos 2010 - Idea Calypso, nella settimana dal 24 al 31 luglio 2010.
Idea Calypso
Operazione Pelagos 2010

 

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Grazie ad Isabella di Capoliveri, Isola d’Elba,  per il suo appoggio logistico e per la sua amicizia.

Grazie a voi per avermi seguito in questo viaggio e.. Sappiatelo, non è finita!

;)