mercoledì 18 agosto 2010

Sull’onda di prua


lasciando l'Elba

Il Bamboo ha salpato da Portoferraio in un luminoso mattino di fine luglio, per costeggiare l’Elba e i suoi isolotti fino a raggiungere Capraia.

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Sia sotto costa che in mare aperto gli sguardi sono attenti, alla ricerca di avvistamenti fortunati. Ci saranno per noi balenottere e stenelle? Possiamo sperare di incontrare magari un capodoglio?

In posizione a prua

L'aera del Santuario Pelagos è visitata da numerose specie di cetacei. La conformazione dei fondale permette la risalita dalla piana abissale dei nutrienti che alimentano il fitoplancton e rendono queste zone ricche di cibo per la fauna marina.

Noi siamo diretti in una di queste aree, a nord di Cap Corse.

 Flavia 660

Si traccia la rotta,

Flavia 630

e si naviga verso la Corsica, che ci accoglie con le sue coste selvagge e il profilo delle turbine eoliche che si stagliano sul  crinale.

Arrivo a Cap Corse

La bandiera di cortesia viene issata sulle sartie, per rendere omaggio al paese che ci ospita.

Flavia 850

L’alba ci trova già svegli e in navigazione, pronti ad una lunga giornata in mare aperto.

Un delfino ci accompagna, distante, mentre lasciamo la rada dove abbiamo calato l’ancora per la notte. Incontriamo berte solitarie e banchi di tonnetti che guizzano velocissimi sul pelo dell’acqua.

Cap Corse

Ci concediamo un bel bagno al largo, e i più avventurosi si cimentano nello spericolato tuffo del pirata. Nessuna paura, da queste parti non si tocca, il fondale è circa 1200 metri sotto di noi..

Un vero tuffo nel blu.

(Per la cronaca: io mi accontento del molto meno avventuroso scendere in mare dalla scaletta. Ho preferito risparmiare ai posteri la tragicomica immagine di me appiccicata alla murata del Bamboo..)

E’ soltanto la mattina seguente, quando ci apprestiamo a lasciare la costa corsa per dirigerci nuovamente verso l’Elba, che troviamo altri delfini sulla nostra rotta.

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E’ un gruppo di 5, 6 esemplari, sono tursiopi e hanno un piccolo con loro. Nuotano molto vicini, possiamo sentire i loro sfiati quando emergono, vediamo luccicare i loro dorsi.

Non sembrano molto interessati ad interagire con noi, ci sono boe che segnalano la presenza di reti e sicuramente quello che li interessa è la colazione.

Ma poi accade..

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Per pochi, magici istanti il piccolo branco nuota con noi e gioca con l’onda di prua del Bamboo.

Ecco il Tursiope!

Ingrid e Flavia sono riuscite a ‘catturarli’ con questi fantastici scatti. Mai così vicini, e soprattutto liberi.

I film e la serie televisiva Flipper, in cui furono impegnati diversi esemplari di Tursiops truncatus o delfino dal naso a bottiglia (bottlenose dolphin) ha avuto un discreto successo negli anni ‘60.

Il tursiope è probabilmente il delfino più conosciuto e studiato ma anche quello, purtroppo, imprigionato e impegnato assieme alle orche negli acquari e delfinari di tutto il mondo.

Flavia 1 (2)


Flavia 2 (2)

Io li preferisco così, liberi e selvaggi nel blu perfetto di questo nostro Mare Nostrum.

 


lunedì 16 agosto 2010

Home


Home è il film-documentario diretto da Yann Arthus-Bertrand e prodotto da Luc Besson, uscito nelle sale cinematografiche di 50 paesi lo scorso 5 giugno 2009, mai diffuso in Italia.

La GoodPlanet.org attraverso il canale homeproject su You Tube ha messo a disposizione di tutti, gratuitamente, il film in versione  originale  con sottotitoli, doppiato in 14 lingue.

L’intenzione condivisa di rendere consapevoli e responsabili tutti noi del futuro comune del nostro pianeta è una priorità e raccolgo l’invito a diffonderlo.

Il nostro tempo sta per scadere, abbiamo 10 anni per invertire la rotta. Se non lo faremo, nonostante le possibilità  e le capacità che possediamo, entreremo in un territorio sconosciuto all’intera umanità.

Ognuno di noi può dare il suo aiuto e fare la differenza, ma occorre volerlo.

Buona visione, vi assicuro che rimarrete emozionati.

domenica 15 agosto 2010

Tremenda voglia di mare

 Tremenda voglia di mare

Scoprire il mare in barca a vela è conoscerlo come non è possibile altrimenti. Se poi le vostre guide - in questo caso lo skipper ed i biologi marini di Idea Calypso - sono affette da una tremenda voglia di mare, allora lo conoscerete come mai avreste pensato prima.

Bussola del Bamboo 

Il Bamboo è un Baltic 51, sedici metri di solido ed elegante scafo che cavalca le onde  con sicurezza e può ospitare fino a 12 componenti di equipaggio, o perlomeno quello che diventerà un equipaggio alla fine dell’avventura.

Boma

Boma, sartie, cime, winch.. Se qualcuno a bordo suggerisce di cazzare la randa o lascare il genoa imparerete presto cosa significa. Soprattutto quando si alza il vento giusto per andare di bolina..

di bolina

Ci si alza il mattino presto, a volte all’alba, e si naviga fino al tramonto,

dritti nel sole 

dritti verso il sole.

Tramonto a Cap Corse

Ci sono promontori, isole, scogliere da costeggiare

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e ci sono le nuvole..

Cirri e sartie

Le nuvole raccontano sempre qualcosa; indicano dov’è la terraferma quando ancora è lontana e il tempo che farà, in barba a tutti gli avvisi ai naviganti trasmessi.

Corsica - verso Bastia

Poi naturalmente c’è il vento.

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Il vento ed il mare sono intimamente legati. Alla ruota del timone si riescono a percepire, attraverso le mani e le braccia vibra tutta la loro forza mentre l’uno gonfia le vele e tende cime e sartie e l’altro scorre sotto lo scafo e il timone.

Anche se presta un’aria disinvolta all’obiettivo, un buon capitano lo sa ed è sempre vigile e attento.

Stani

Stani, skipper del Bamboo – Fondazione Exodus

Un ottimo capitano lo fa con stile inimitabile..

Mai sottovalutarli, vento e mare assieme. In pochi, pochissimi minuti possono scatenare tempeste

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che arrivano mugghiando e ruggendo dalla linea dell’orizzonte

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e sferzano il ponte di pioggia

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e grandine..

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Salvo poi rotolare lontano per lasciare il sereno.

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I delfini ci aspettano a Cap Corse!



domenica 1 agosto 2010

Perfect blue

Perfect blue

Sono rientrata ieri sera da Portoferraio - Isola d’Elba e dalla mia settimana di navigazione nel Santuario Pelagos a bordo del Bamboo ma.. devo rimettere ancora i piedi a terra.. :)

Perfect blue 3 (2)

Prima di fare ordine tra le centinaia di foto che io e gli altri membri dell’equipaggio abbiamo scattato devo concedermi un po’ di tempo.

Il ‘mal di terra’ è quasi peggio del mal di mare, ed anche i pensieri hanno bisogno di assestarsi prima di potervi raccontare com’è stato vivere questa avventura.

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Uno dei colori indispensabili sulla mia tavolozza è il Blu Oltremare, e posso confermare di averlo incontrato.. ‘di persona’ in questo incredibile viaggio.

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Tursiope incontrato a Cap Corse – Corsica (foto di Ingrid)

Molti e diversi incontri lungo la rotta, aspettati ed inaspettati ma tutti ugualmente fortunati. Posso dire di un blu.. perfetto.



mercoledì 21 luglio 2010

Pronti all’imbarco


Stamattina i biologi di Idea Calypso mi hanno inviato via mail questo video. Un gran bel video!

Io sono pronta a partire, sabato l’imbarco. Grazie Andrea, Elisabetta e Daniele, felice di essere dei vostri!




sabato 17 luglio 2010

Santuario Pelagos

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Capodogli – acrilico su tela

dipinto originale 30 x 60


Continuano i miei preparativi in vista della partenza per il Santuario Pelagos. Saremo fortunati, i miei compagni di viaggio ed io, e riusciremo ad avvistare balene, delfini e, perché no, capodogli?

Con le sue 40 tonnellate e oltre, il capodoglio (Physeter macrocephalus) è tra i mammiferi marini più imponenti, presenti anche nel nostro Mediterraneo. Nonostante la sua mole questo odontoceto rimane un animale elusivo, ma non è escluso un incontro ravvicinato con qualche esemplare nell’area del Santuario Pelagos.


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Ho dipinto Capodogli nel 2001, anche questa tela è stata presentata assieme a Megattere e altri miei lavori nella  mini mostra personale settembrina, in occasione della Festa Fiera di Crespellano (Bologna).

Mentre continuo ad impratichirmi con il balenese, oggi mi è tornata in mente una poesia di D. H. Lawrence che voglio condividere con voi.

Dicono che il mare è freddo,
il mare contiene
il sangue più ardente di tutti,
il più selvaggio,
il più impetuoso.
Calde sono tutte le balene,
nei più vasti abissi,
mentre incombono, avanti e avanti,
e si tuffano,
sotto gli iceberg:
Le balene proprio, e i capodogli,
i pesci martello, le orche,
e soffiano loro, soffiano,
bollente selvatico fiato fuori dal mare.
E nel dondolamento lento
loro attraversano sensuali età senza età
nella profondità dei sette mari,
e nelle coltri di sale barcollano
con gioia ubriaca, e ai tropici
tremolano d'amore e rotolano
il loro massiccio, denso desiderio
come se fossero degli dei..

David Herbert Lawrence


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Questa è l’area che comprende il Santuario Pelagos e sotto trovate l’elenco dei mammiferi marini presenti; la lettera v a lato significa che la specie è inserita nella Lista Rossa del WWF e classificata dall’IUCN nella categoria delle specie minacciate e vulnerabili: VU-Vulnerable.

  • Balenottera comune (Balaenoptera physalus L.) v
  • Capodoglio (Physeter macrocephalus L.) v
  • Zifio (Ziphius cavirostris G.Cuvier)
  • Grampo (Grampus griseus G.Cuvier)
  • Globicefalo (Globicephala melas Traill)
  • Stenella striata (Stenella coeruleoalba Meyen)
  • Delfino comune (Delphinus delphis L.) v
  • Tursiope (Tursiops truncatus Montague)


logo_pelagos-1



Questo dipinto è ancora disponibile, puoi acquistarlo direttamente da questo post:

capodogli_mkp

allestimento virtuale

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dettagli

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Capodogli

acrilico su tela, dipinto originale firmato, con Certificato di Autenticità

dimensioni cm 30 x 60

in vendita senza cornice

€ 180.00

comprese spese di spedizione per l’Italia via corriere Mail Boxes ETC.




Per maggiori info scrivimi  tramite il modulo di contatto o visita Animalia Shop.



venerdì 16 luglio 2010

Cose da fare: imparare il balenese


Megattere_wm 

Megattere particolare _wm


Megattere – acrilico su tela

copia d’autore cm 30 x 60


Puro vapore acqueo a circa 40° tutto intorno a me.

Non proprio puro ma addizionato con CO2 oltre che ozono, nano particelle.. Vogliate quindi scusarmi, e lo vogliano anche i miei lavori, ma in queste condizioni davvero non posso dipingere.

Devo però continuare con i preparativi, perché a breve brevissimo mi aspetta un viaggio con tanto di imbarco.

Nella lista delle cose da fare e preparare sono già spuntate diverse voci, dalle ciabattine alla protezione solare +50 al cappello di riserva, ma la la più importante è quella che dà il titolo al post: imparare il balenese!

Guardate che è cosa seria, serissima. Indispensabile, se si entra coscientemente nel triangolo dei cetacei, chiamato anche Santuario Pelagos, e si partecipa alla Operazione Pelagos -Idea Calypso.

Il conto alla rovescia è iniziato, ci aggiorniamo al prossimo post!


martedì 8 giugno 2010

Firenze, una giornata particolare

Arno e cielo

L’Arno e il cielo di Firenze da Ponte Vecchio


Era da molto, molto tempo che non visitavo Firenze e finalmente ho potuto tornarci per una occasione veramente particolare.

 Palazzo Vecchio

Palazzo Vecchio


Avete mai pensato di dedicarvi ad una mattina di beato shopping in compagnia di una vera professionista, una esperta, una guida spirituale alla ricerca del blazer perduto?

E, vi chiederete, cosa ha a che fare questo con Firenze?

Devo rispondere che una serie di fortunati eventi mi ha portato in un certo luogo (un posto terribile, veramente.. Credo si chiami Facebook) dove ho conosciuto Cristina Ferro.

Cristina - CF Personal Blog - vive a Firenze e si occupa di consulenza di immagine; ha offerto una consulenza gratuita agli iscritti della sua pagina Fb.

Indovinate chi ha avuto la fortuna di essere sorteggiata..?


Fontana del Nettuno

Fontana del Nettuno


Quindi adesso potrò raccontarvi, tra Piazza della Signoria e Ponte Vecchio, tutto  quello che avreste voluto  sapere ma non avete mai osato chiedere sulle consulenze d’immagine ed i personal shopper..

Savonarola 

Lapide commemorativa dedicata al rogo di Guglielmo Savonarola


Posso dirvi cosa non è una consulenza d’immagine.

Non si tratta di una task force del fashion&style che fa irruzione nel vostro guardaroba, getta con stridule grida di orrore tutti i vostri abiti dalla finestra e sequestra voi,  poveri innocenti,  in un vortice di trucco e parrucco per restituirvi al mondo irriconoscibili e.. decisamente tutto tranne che voi. Questo non succede nel mondo reale.

Perseo con la testa di Medusa - Cellini

Perseo con la testa di Medusa – Benvenuto Cellini


Magari  alcune mie conoscenze immaginavano qualcosa del genere o avrebbero voluto vedermi trasformata, improbabile metamorfosi, in una specie di vamp zatterata e panterata.. No no!

Cristina  può spiegarvi cosa significa una vera consulenza professionale qui.

Potrete sbirciare anche voi nel mio guardaroba, se proprio insistete..

 Piazza della Signoria

Piazza della Signoria – pausa pranzo..


Devo confessare che la tentazione di fare uno scherzo mi è venuta. Qualcosa come indossare un certo.. abitino sottoveste a piume di struzzo con sandalo abbinato tacco 12 ma.. Il buttafuori non avrebbe gradito, badate bene che a Firenze le fotocamere sono bandite da musei e negozi di abbigliamento.

Siccome  il suddetto boy era una specie di armadio alto due metri da fare quasi invidia al David, fate voi..

Copia del David 

Copia del David di Michelangelo esposta in Piazza della Signoria


Il centro storico di Firenze credo sia affollato oggi tanto quanto lo è stato all’epoca dei Medici, ed è impegnativo sopravvivere ai taxi e alle comitive di turisti stranieri che lo percorrono in una corrente continua e inarrestabile. Come allora, tra le piazze, le statue ed i palazzi signorili ci sono una miriade di negozi e  botteghe artigiane, e chi le conosce può portavi in uno shopping tour molto intrigante. Questo è quello che abbiamo fatto Cristina ed io.

Cosa ho comprato rimane top-secret, eh eh..

Ho la sensazione che in tutta questa faccenda ci sia lo zampino di un amico comune mio e  di Cristina, un certo Bartimeus.

Chi è Bartimeus? Lo scoprirete da voi, sempre che riusciate ad evocarlo ..

Ponte Vecchio

Ponte Vecchio

Takhi – step by step 4

Takhi step 8

Work in progress - Equus ferus przewalskii

Il lavoro prosegue. Sulla pagina Facebook l’amministratore dell’International Takhi Group ha postato il documento dell’ operazione Coming home e lo condivido con voi, è la documentazione della reintroduzione nel Gobi in Mongolia del cavallo Przewalski.

Quanto ai miei Takhi potete vedere a che punto sono: circa a metà dell’opera. Datemi ancora tempo e siate fiduciosi, ce la posso fare!

Chi mi ha preceduto li ha interpretati in questo modo, spero di trovare altre immagini di incisioni e pitture rupestri da mostrarvi.


wavylinehorse

Non sono in grado di dirvi da quale sito archeologico provengano, non ne ho trovato indicazione.

Questa immagine mi sembra la rappresentazione di un Tarpan piuttosto che di un Takhi. A proposito, mi piacerebbe realizzare un dipinto con i Tarpan come soggetto – non sarà facile, estinti come sono – ma troverò il modo di ‘ricostruirli’..

 

chapel-horse 

Alla prossima!