Ricerca personalizzata

giovedì 22 aprile 2010

NO CAVE, NO CATRAME!

 smog2003

Io vivo nella Pianura Padana, una delle aree più fertili,  più intensamente abitate ed inquinate del pianeta.

 Provincia di Modena

Google Earth ci  mostra una parte della provincia di Modena, con i paesi di Savignano sul Panaro, Bazzano,  San Cesario sul Panaro, Spilamberto, Castelfranco  Emilia e le loro frazioni che hanno una storia da raccontare, ed un territorio da difendere.

La storia è riassunta e riportata qui, tratta dalla home page del blog del Comitato Tutela Territorio di Savignano, e spiega molto bene come le cose accadano, ed anche come sia importante non lasciarle accadere.

LA STORIA DEL NOSTRO COMITATO

Capitano momenti nei quali si prende coscienza di come, intorno a noi, le cose accadano a nostra insaputa e, a volte, a nostro discapito. Il 2008 è stato, per noi Cittadini di Savignano sul Panaro (Modena), uno di questi momenti.

Nella primavera 2008 si è iniziato a sentir parlare, con una certa insistenza, di cave e frantoi e questo certamente non grazie all’attività d’informazione dell’Amministrazione pubblica. E’ stato un progressivo e spontaneo trapelare di indiscrezioni riguardanti quanto sarebbero diventate ampie e profonde le nuove escavazioni di ghiaia, pianificate nel territorio dalla Provincia e dal Comune nell’ambito della nuova Attività Estrattiva.

Tale stillicidio di informazioni è stato accompagnato dalla comparsa di nuovi imponenti impianti per la produzione di calcestruzzo e conglomerato bituminoso (popolarmente detto “catrame”) dentro la grande cava (Polo 10) che si trova a fianco della Ceramica Pastorelli (in località Magazzino di Savignano). Tali impianti, con il loro colore rosso fiammante e la forma a razzo, non potevano certo passare inosservati.

impianto-catrame-11cava-padulli-c3

Alla luce di ciò, alcuni Cittadini di Magazzino, la frazione maggiormente coinvolta in queste attività, hanno ritenuto che sarebbe stato opportuno approfondire l’argomento, per capire quali sarebbero state le conseguenze per il territorio, sia dal punto di vista ambientale che del benessere dei Cittadini, ignari, in larga parte, di cosa si stesse programmando alle loro spalle.

Così è nato il “COMITATO TUTELA TERRITORIO DI SAVIGNANO” che, sollevando pubblicamente il problema, ha risvegliato la sensibilità ambientale e la coscienza civile di parecchi Cittadini, ad ha finora raccolto, come tangibile segno di sostegno, oltre 1700 firme di appoggio. Si tratta di un Comitato per il Sì, ovvero per il in primo luogo alla tutela del territorio e della salute dei Cittadini, per il a scelte di pianificazione equilibrate, per il all’informazione dei Cittadini. A tal fine, il Comitato ha detto pubblicamente No alle cave e No al “catrame”, ed in particolare ha detto No a:

  • oltre 550 mila metri quadrati (55 ettari) di nuove escavazioni (per oltre 4,5 milioni di metri cubi) di ghiaia, solo in località Magazzino di Savignano;
  • oltre 2 milioni di metri quadrati (200 ettari) di nuove escavazioni (per circa 9 milioni di metri cubi) nelle aree limitrofe di Castelfranco, S. Cesario, Spilamberto e Bazzano (ma comunque sempre in area Magazzino);
  • la presenza, a poche centinaia di metri da Magazzino, Mulino e Bazzano, di uno degli impianti di conglomerato bituminoso (che a noi piace chiamare “catrame”) più grandi della Regione.

Il Comitato ha presentato formalmente (25 settembre 2008 ) le proprie obiezioni al Piano Infraregionale delle Attività Estrattive (PIAE 2008), sotto forma di Osservazioni scritte, presso la Provincia di Modena, con la speranza che esse venissero accolte.

Il 16 marzo 2009 il PIAE è stato adottato dalla Provincia!

Dunque questo PIANO non avrà nessun rispetto per un territorio che i nostri nonni ci hanno fatto apprezzare e che, per secoli, ci ha sfamati e resi prosperi. Dunque c’è chi avrebbe deciso di toglierci il piacere di assaporare i frutti di questa Terra! Un piacere che invece noi intendiamo trasferire intatto ai nostri figli ed ai nostri nipoti, da quali abbiamo preso in prestito questo territorio ed ai quali dobbiamo riconsegnarlo nella sua integrità!

Per noi la battaglia è appena cominciata!

Il monito, o meglio, la promessa che vogliamo lanciare ai nostri amministratori è dunque

SAXA VOLANT … TERRAE MANENT !

“L’unica cosa che si può fare è creare piccole minoranze di rompicoglioni con un progetto in testa”, Goffredo Fofi

NO CAVE

Cava Casale California - Castelfranco Emilia 

La battaglia continua.

NO CAVE, NO CATRAME  significa

- NO alla distruzione di questo territorio

- NO all’inquinamento portato dall’aumento di traffico che comporta il trasporto degli inerti escavati, 2 camion al minuto

– NO alla emissione in atmosfera di particolati e nano particelle IPA,  Idrocarburi Policiclici Aromatici, che comportano  l’ insorgenza di nano patologie

– NO al la compromissione e distruzione del suolo e al danneggiamento delle falde acquifere nel conoide del Panaro.

I link:

Comitato Tutela Territorio di Savignano

Comitato Ambiente Santa Viola

Comitato Bazzanese Ambiente Salute

Comitato salute pubblica Noce

STOP al consumo di territorio

TERRA, BENE COMUNE DA PRESERVARE

Lista Civica frazioni e Castelfranco-NO CAVE

Scavi

Difendiamola

0 commenti:

Posta un commento