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lunedì 21 dicembre 2009

Solstizio d’inverno

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Dopo la neve, la nebbia. La Pianura Padana è tutta intorno a me, anche se a poche decine di chilometri si alzano i primi rilievi dell’Appennino Tosco-Emiliano.

Sull’ orlo della grande ciotola.. La nebbia da queste parti non è un optional, stanotte è salita e si è condensata e ghiacciata su ogni cosa. Il solstizio d’inverno è arrivato puntuale; il giorno più corto e la notte più lunga. Neve, ghiaccio, freddo pungente.

Qualche anno fa mi trovavo a Modena, per uno degli ultimi mercatini di Natale a cui ho partecipato. Mi sono regalata un libro, ma non so dirvi se la scusa di sfuggire al freddo rifugiandomi in una libreria era.. una scusa. Oggi ho cercato quel libro, da un pezzo non lo aprivo. Non ricordavo ma.. Sono pensieri, uno per ogni giorno dell’anno. Il Tao per un anno. E nella pagina di questo giorno scrive proprio di oggi.

Scrive di questo freddo e questo buio; scrive del freddo e del buio fuori e dentro di se, e di come possono schiantare gli alberi e le persone. Scrive anche che le cose non possono peggiorare all’infinito, a tutto c’è un limite. Questo è il primo giorno dell’ inverno, ma in realtà è l’inizio della sua fine, e da domani possiamo attendere fiduciosi il ritorno della luce e del calore.

Allora, dal momento che non so se riuscirò a dipingere un sasso di Natale e a fare gli auguri per tempo, lo faccio adesso, a modo mio ( lo spirito del Natale, e il mio, quest’anno nebulosi essi sono.. ).

Vi auguro un buon inverno, a tutti. E’ la fine, ed è l’inizio. Namaste.

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