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mercoledì 5 agosto 2009

Vacanze romane

Avevo intenzione di postare appena rientrata questo piccolo diario delle mie vacanze romane. Purtroppo cavoli e cavolacci si sono messi in mezzo, e a meno che non siano in una bella zuppa, diventano indigesti.

Lo invio ugualmente, un pensiero felice aiuta sempre.

Ho lasciato Gina, i miei amici abruzzesi  e la splendida veduta del Gran Sasso e della Maiella il giorno precedente il G8, partendo in bus da Chieti verso Roma. Un bel tempismo, i ‘Grandi’ arrivavano dirottati dalla Maddalena e io raggiungevo le first ladies nella capitale..

Il grande evento era percepibile ad ogni cavalcavia e strada parallela all’autostrada, presidiati con discrezione da auto e jeep di Polizia, Carabinieri ed Esercito.  La segnaletica che indicava lo svincolo per L’Aquila marcata in rosso: tutte le uscite per la zona terremotata chiuse.

Qualche anno fa, in un viaggio coast to coast mi fermai a L’Aquila per una sosta di poche ore: sapere che metà di quello che vidi allora del centro storico non esiste più e cosa questo significa.. Siamo passati velocemente, tutti con lo sguardo in un unica direzione, ed è stato come attraverso un grande bolla di silenzio.

Roma mi ha accolto con il caos della stazione Tiburtina e nei giorni seguenti ho sperimentato vivo live cos’è il suo traffico, se non lo conoscete dovreste provarlo. Sono già stata a Roma, ma ho avuto solo un piccolo assaggio, non l’ho vissuta come un romano nella sua vita quotidiana. Povera me, sono davvero provinciale! Ho avuto il battesimo della metropolitana, a cui sono sopravvissuta, e ho scoperto che i conducenti di autobus hanno una  spiccata predisposizione ad ‘agitare e mescolare’ i passeggeri ad ogni fermata..

Mi è stato detto: “ Sei fortunata ad abitare in un paesino dove non succede mai niente!”, e questo la dice lunga sulla pazienza dei romani messa a dura prova dal vivere nella capitale. In aggiunta al ‘normale’ andamento capitolino, l’evento mediatico in corso ha complicato le cose ed io e i miei amici abbiamo pensato di non addentrarci in centro e visitare i luoghi turistici per eccellenza, il rischio di rimanere imbottigliati e la certezza di trovare aree non accessibili ci hanno dirottati altrove.

Veduta del Cupolone

Veduta del Vaticano e Cupolone

Panorama dal Gianicolo 

Panorama 2 

La cupola del Pantheon in lontananza

Nonostante il Ponentino che rinfresca l’estate romana in quei giorni era molto caldo e i panorami scattati con la mia piccola digitale sembrano sovraesposti. Affacciatevi ugualmente, qui siamo al Gianicolo, e prendete un respiro. Non troppo profondo, Roma non è L.A. ma quanto a inquinamento non scherza. Ormai è mezzogiorno, Garibaldi ci guarda

Garibaldi

e il cannone è pronto a sparare, sempre puntuale.

Cannone al Gianicolo

Tappatevi le orecchie, il colpo è a salve ma a distanza ravvicinata fa un bel botto.

( P.s.: Minnie, qualcuno è proprio pazzo di te, adesso lo sai, e noi anche.. )

Nel mio girovagare ho costeggiato le Terme di Caracalla e la Piramide Cestia,  ho passato un sabato sera sul lungotevere a Trastevere e l’ Isola Tiberina, ho visto e rivisto  il Colosseo, il Circo Massimo, San Giovanni in Laterano, Santa Croce in Gerusalemme, il Verano, gli Studios ( ex teatri di posa trasformati in centro commerciale ).  Ho avuto anche un incontro fortunato con i sublimi maritozzi alla panna e le fantastiche bombe alla crema de ‘Il Maritozzaro’, nei pressi di Porta Portese, zona Trastevere.. Gnam! :D

I miei amici romani non potevano farmi mancare la classica gita fuori porta verso i castelli, a Tivoli.

Panorama dal belvedere di Tivoli

Panorama dal belvedere

Scorcio di Tivoli

Scorcio di Tivoli 2

Scorci del centro storico

Rocca Pia

Rocca Pia

Villa d’Este era la meta della nostra gita, ma abbiamo scoperto con disappunto che l’ingresso è piuttosto caro, e come si dice : fatta ‘na botta de conti.. Rocca Pia era chiusa, alla faccia dei musei e monumenti aperti, quindi ci siamo accontentati del belvedere e di un giretto in centro storico.

Ingresso Villa d'Este

Ingresso laterale di Villa d’Este

Chiesa di Santa Passera

Questo è un angolino di Roma un po’ sconosciuto, in zona Portuense. Spiegarvi cosa mi ha condotto qui, in un ‘pellegrinaggio’  particolare, sarebbe cosa troppo lunga da raccontare. Accontentatevi di sapere che è stato a causa di uno dei molti, tanti misteri  e fatti stupefacenti che accadono nel web..

Per saperne di più, almeno sul luogo, clikkate  qui

Pellegrinaggio a S.Passera

Tutto questo, in parte, è dovuto a Ugo e TomTom ..

Grazie a Lilly, Stefano, Flavio, Claudio e Neela che mi hanno accolto e mi hanno fatto sentire a casa.

Eccoli, i ribaldi!  Presidiano la postazione PC quando è lasciata incustodita..

Ugo e TomTom

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