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domenica 30 agosto 2009

Premio Mongolfiera

Tenero tenero, un premio per me da Valverde e il suo cronache dal pollaio che accetto con molto piacere.

cuore premio

La regola di questo premio recita che per ritirarlo e pubblicarlo nel mio blog , devo:

  • assegnarlo ad altri cinque blogger amici,
  • elencare 5 cose che amo fare.

I da me prescelti sono assolutamente liberi di accettare o meno questo premio, io propongo ma non è un obbligo partecipare.

Per me è una maniera simpatica per ‘dichiarare’ che un blog ci piace, inoltre è anche un modo per conoscere e farsi conoscere, e allargare così i propri orizzonti. Tutto questo naturalmente se si ha voglia e tempo di dedicarsi a questo genere di cose.

Ecco i da me prescelti:

La spiaggia dei sassi di Paola

Willyna di Willyna

gattomatto di Laura

Arte e.. amore per gli Animali di Silvia Campione

Corredi On Line di Corredi On Line

Spero che questo premio sia, e mi riferisco a Laura e Francesco di Corredi On Line, una piccola spinta a dedicarsi ai loro blog e farli finalmente decollare.

E ora.. Le cinque cose che amo fare di più in assoluto?

Difficile, molto difficile sceglierne solo 5. Eccole, in ordine sparso e non per importanza:

  1. Un buon libro e la notte davanti, con qualche cosa di sfizioso da sgranocchiare.
  2. Perdere la nozione del tempo lavorando al pc.
  3. Guardare l’ultimo dipinto appena terminato ed essere soddisfatta del mio lavoro.
  4. Godermi un pomeriggio d’estate, respirando il profumo del fieno appena tagliato.
  5. Affrontare una tavoletta di cioccolato al latte con nocciole.. E avere ragione di lei. :D

giovedì 27 agosto 2009

I puma sulle rocce

Ho corso il rischio di evaporare. Ho lavorato con il ventilatore a fianco;  i colori si seccavano mentre li spremevo dai tubetti ( non uso la tavolozza umida, ma vedrò di procurarmela appena possibile.. ) e il medium ritardante può fare ben poco con queste temperature.

I sassi ricevuti in regalo, dopo il bucato,  sono stati osservati e rigirati per qualche giorno, poi ne ho scelto uno: ho ‘ visto ’ cosa c’era dentro. Il sasso più difficile, particolare, rugoso. Complice un libro acquistato tempo fa dal Regno Unito.

Scelta del sasso

Terry Isaac  è un artista incredibile ( mi metterei a piangere quando guardo i suoi lavori.. ) ed è da uno dei suoi dipinti che ho preso spunto per questo sasso. Molto spudoratamente, e con molta presunzione..

Ricalco schizzo

Per non sporcare troppo il sasso con la matita,  non ero sicura se dipingere uno sfondo o meno, ho preferito ricalcare lo schizzo su carta lucido, e poi passarlo sul sasso con la carta copiativa bianca. Piccoli trucchi del mestiere.. :)

fase 1

Questo è il primo abbozzo di colore. Il terra di Siena naturale, il colore predominante che ho usato ( oltre ad altre terre ) non è coprente, ho dovuto passare diverse mani

fase 2

e decidermi a inserire uno sfondo, per far risaltare i due puma.

fase 3

Così è decisamente meglio, loro sono perfetti per questo sasso. E il sasso è perfetto per loro..

Coppia di puma

Ho lasciato parti al naturale per le rocce, con qualche tocco di bianco e blu cobalto per dargli luce, e inserito ciuffi d’erba.  Le pieghe della pietra rendono il dipinto tridimensionale, questo sasso non va solo guardato ma anche toccato.

Ecco, il primo sasso è pronto. Per il secondo ho già in mente..

domenica 23 agosto 2009

Un regalo per me

Sassi in regalo

Sono arrivati in un secchio, e sono un regalo.  Questo potrebbe lasciare sconcertate parecchie persone, ma non una rockpainter.

Quindi ieri, sfidando il caldo torrido, ho fatto il ‘bucato’ con spazzola e sapone di Marsiglia.

La domanda ora è: cosa diventeranno?

lunedì 17 agosto 2009

Buon Bloggeranno!

Un anno..

Può voler dire tanto, o poco. Dipende da molte, molte cose. Dipende dalle persone e avvenimenti che si incontrano e accadono. In questo periodo la gran parte di noi si gode le ferie, oppure si lamenta del caldo costretta a casa dal lavoro o dagli impegni. L’atmosfera, almeno per me che rimango qui, nel mio esiguo spazio vitale, ha un che di vagamente dismesso..

Io, in agosto, tra il ventilatore acceso e un vivo desiderio di trovarmi altrove, alla fine mi imbarco sempre in imprese inconsuete. Due anni fa ho messo mano al mio primo Pc, partendo da zero, e mi sono connessa alla grande rete.. Un anno fa, il 23 agosto, pubblicavo il primo post del mio blog.

Quindi, nel mio piccolo piccolo, voglio festeggiare. Sono qui, mi piace quello che faccio e scusate se è poco..

A chi mi segue, a chi è solo di passaggio o capita qui per caso lascio l’invito di un saluto e un augurio per me, per altri post e tanti altri.. Bloggeranni!

Ah.. Voglio presentarvi un ospite. Lei è Bò. E’ venuta apposta per questo evento.

Ha un certo caratterino, è una fiera Highlander e rimarrà qui con me e con noi. Lo so, una mucca e scozzese per di più è un famiglio inconsueto. Ma a me piace così.. ;)

mercoledì 5 agosto 2009

Vacanze romane

Avevo intenzione di postare appena rientrata questo piccolo diario delle mie vacanze romane. Purtroppo cavoli e cavolacci si sono messi in mezzo, e a meno che non siano in una bella zuppa, diventano indigesti.

Lo invio ugualmente, un pensiero felice aiuta sempre.

Ho lasciato Gina, i miei amici abruzzesi  e la splendida veduta del Gran Sasso e della Maiella il giorno precedente il G8, partendo in bus da Chieti verso Roma. Un bel tempismo, i ‘Grandi’ arrivavano dirottati dalla Maddalena e io raggiungevo le first ladies nella capitale..

Il grande evento era percepibile ad ogni cavalcavia e strada parallela all’autostrada, presidiati con discrezione da auto e jeep di Polizia, Carabinieri ed Esercito.  La segnaletica che indicava lo svincolo per L’Aquila marcata in rosso: tutte le uscite per la zona terremotata chiuse.

Qualche anno fa, in un viaggio coast to coast mi fermai a L’Aquila per una sosta di poche ore: sapere che metà di quello che vidi allora del centro storico non esiste più e cosa questo significa.. Siamo passati velocemente, tutti con lo sguardo in un unica direzione, ed è stato come attraverso un grande bolla di silenzio.

Roma mi ha accolto con il caos della stazione Tiburtina e nei giorni seguenti ho sperimentato vivo live cos’è il suo traffico, se non lo conoscete dovreste provarlo. Sono già stata a Roma, ma ho avuto solo un piccolo assaggio, non l’ho vissuta come un romano nella sua vita quotidiana. Povera me, sono davvero provinciale! Ho avuto il battesimo della metropolitana, a cui sono sopravvissuta, e ho scoperto che i conducenti di autobus hanno una  spiccata predisposizione ad ‘agitare e mescolare’ i passeggeri ad ogni fermata..

Mi è stato detto: “ Sei fortunata ad abitare in un paesino dove non succede mai niente!”, e questo la dice lunga sulla pazienza dei romani messa a dura prova dal vivere nella capitale. In aggiunta al ‘normale’ andamento capitolino, l’evento mediatico in corso ha complicato le cose ed io e i miei amici abbiamo pensato di non addentrarci in centro e visitare i luoghi turistici per eccellenza, il rischio di rimanere imbottigliati e la certezza di trovare aree non accessibili ci hanno dirottati altrove.

Veduta del Cupolone

Veduta del Vaticano e Cupolone

Panorama dal Gianicolo 

Panorama 2 

La cupola del Pantheon in lontananza

Nonostante il Ponentino che rinfresca l’estate romana in quei giorni era molto caldo e i panorami scattati con la mia piccola digitale sembrano sovraesposti. Affacciatevi ugualmente, qui siamo al Gianicolo, e prendete un respiro. Non troppo profondo, Roma non è L.A. ma quanto a inquinamento non scherza. Ormai è mezzogiorno, Garibaldi ci guarda

Garibaldi

e il cannone è pronto a sparare, sempre puntuale.

Cannone al Gianicolo

Tappatevi le orecchie, il colpo è a salve ma a distanza ravvicinata fa un bel botto.

( P.s.: Minnie, qualcuno è proprio pazzo di te, adesso lo sai, e noi anche.. )

Nel mio girovagare ho costeggiato le Terme di Caracalla e la Piramide Cestia,  ho passato un sabato sera sul lungotevere a Trastevere e l’ Isola Tiberina, ho visto e rivisto  il Colosseo, il Circo Massimo, San Giovanni in Laterano, Santa Croce in Gerusalemme, il Verano, gli Studios ( ex teatri di posa trasformati in centro commerciale ).  Ho avuto anche un incontro fortunato con i sublimi maritozzi alla panna e le fantastiche bombe alla crema de ‘Il Maritozzaro’, nei pressi di Porta Portese, zona Trastevere.. Gnam! :D

I miei amici romani non potevano farmi mancare la classica gita fuori porta verso i castelli, a Tivoli.

Panorama dal belvedere di Tivoli

Panorama dal belvedere

Scorcio di Tivoli

Scorcio di Tivoli 2

Scorci del centro storico

Rocca Pia

Rocca Pia

Villa d’Este era la meta della nostra gita, ma abbiamo scoperto con disappunto che l’ingresso è piuttosto caro, e come si dice : fatta ‘na botta de conti.. Rocca Pia era chiusa, alla faccia dei musei e monumenti aperti, quindi ci siamo accontentati del belvedere e di un giretto in centro storico.

Ingresso Villa d'Este

Ingresso laterale di Villa d’Este

Chiesa di Santa Passera

Questo è un angolino di Roma un po’ sconosciuto, in zona Portuense. Spiegarvi cosa mi ha condotto qui, in un ‘pellegrinaggio’  particolare, sarebbe cosa troppo lunga da raccontare. Accontentatevi di sapere che è stato a causa di uno dei molti, tanti misteri  e fatti stupefacenti che accadono nel web..

Per saperne di più, almeno sul luogo, clikkate  qui

Pellegrinaggio a S.Passera

Tutto questo, in parte, è dovuto a Ugo e TomTom ..

Grazie a Lilly, Stefano, Flavio, Claudio e Neela che mi hanno accolto e mi hanno fatto sentire a casa.

Eccoli, i ribaldi!  Presidiano la postazione PC quando è lasciata incustodita..

Ugo e TomTom